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Legge e giustizia è un periodico di informazione giuridica
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Lancio del 27 settembre 2016

INCOMBE ALL'AZIENDA L'ONERE DI PROVARE L'ABUSO DEL CELLULARE IN DOTAZIONE AL LAVORATORE - Identificando i destinatari delle telefonate (Cassazione Sezione Lavoro n. 17108 del 16 agosto 2016, Pres. Nobile, Rel. Manna).


 
APPLICABILE IL RITO FORNERO PER L'ACCERTAMENTO DELLA CODATORIALITA' - In caso di licenziamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 17775 dell'8 settembre 2016, Pres. Di Cerbo, Rel. Amendola).


 
NEL PUBBLICO IMPIEGO TUTTE LE FASI DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE DEVONO ESSERE SVOLTE ESCLUSIVAMENTE DALL'UFFICIO COMPETENTE - Senza interferenze decisionali (Cassazione Sezione Lavoro n. 11632 del 7 giugno 2016, Pres. Macioce, Rel. Torrice).


 
IL PRINCIPIO DI NON CONTESTAZIONE NON SI APPLICA ALLE MERE DIFESE - A termini degli artt. 115 e 416 cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 17966 del 13 settembre 2016, Pres. Bronzini, Rel. Manna).


 
LE CERTIFICAZIONI MEDICHE PRODOTTE DAL LAVORATORE POSSONO ESSERE CONTESTATE IN BASE ALLE RISULTANZE DI UN'ATTIVITA' INVESTIGATIVA - Valorizzando circostanze di fatto incompatibili con la malattia (Cassazione Sezione Lavoro n. 17113 del 16 agosto 2016, Pres. Di Cerbo, Rel. Amendola).


 
DIRITTO ALL'ASSISTENZA SINDACALE IN OCCASIONE DELL'AUDIZIONE DEL LAVORATORE NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE - L'azienda deve provvedere alle necessarie misure organizzative (Cassazione Sezione Lavoro n. 17916 del 12 settembre 2016, Pres. Nobile, Rel. De Gregorio).


 
RESPONSABILITA' DEL DATORE DI LAVORO PER I COMPORTAMENTI DEL DIPENDENTE - Il risarcimento è una componente dei costi aziendali (Cassazione Sezione Lavoro n. 17681 del 7 settembre 2016, Pres. Bernabai, Rel. Nazzicone).


 
IL FATTO CHE UN SINGOLO MOTIVO DI RICORSO PER CASSAZIONE SIA ARTICOLATO IN PIU' PROFILI NON COSTITUISCE DI PER SE' RAGIONE DI INAMMISSIBILITA' - Purché siano chiare le censure prospettate (Cassazione Sezione Lavoro n. 14103 dell'11 luglio 2016, Pres. Macioce, Rel. Di Paolantonio).


 
LE STOCK OPTIONS HANNO LO SCOPO DI INCENTIVARE LA PRODUTTIVITA'' - E di fidelizzare i dipendenti (Cassazione Sezione Lavoro n. 15217 del 22 luglio 2016, Pres. Venuti, Rel. Manna).


 
Lancio del 13 settembre 2016

NEL CASO DI LICENZIAMENTO INDIVIDUALE PER RAGIONI ORGANIZZATIVE IN RELAZIONE ALLA GENERICA ESIGENZA DI RIDUZIONE DI PERSONALE OMOGENEO, LA SCELTA DEL DIPENDENTE DA LICENZIARE E' LIMITATA, OLTRE CHE DAL DIVIETO DI ATTI DISCRIMINATORI, DALLE REGOLE DI CORRETTEZZA - A termini degli artt. 1175 e 1375 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 14021 dell'8 luglio 2016, Pres. Di Cerbo, Rel. Amendola).


 
L'ALLEGAZIONE DEL DANNO PROFESSIONALE E' DESUMIBILE DALL'IMPOSTAZIONE DEL RICORSO E DALLA RICOSTRUZIONE DEI FATTI - Ai fini del risarcimento in via equitativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 14204 del 12 luglio 2016, Pres. Nobile, Rel. Bronzini).


 
LA PRODUZIONE IN GIUDIZIO DI DOCUMENTI AZIENDALI DA PARTE DEL DIPENDENTE E' CONSENTITA DAL DIRITTO DI DIFESA - Deve però valutarsi la liceità dell'impossessamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 14305 del 13 luglio 2016, Pres. Napoletano, Rel. Ghinoy).


 
L'OBBLIGO DI REPECHAGE IN CASO DI LICENZIAMENTO VA ESCLUSO NEI CONFRONTI DEL DIRIGENTE - Libera recedibilità (Cassazione Sezione Lavoro n. 14193 del 12 luglio 2016, Pres. Venuti, Rel. D'Antonio).


 
NELLA COMUNICAZIONE DI APERTURA DELLA PROCEDURA DI CIGS OCCORRE ANZITUTTO SPECIFICARE I CRITERI PER L'INDIVIDUAZIONE DEI LAVORATORI DA SOSPENDERE - Secondo l'art. 1 L. n. 223/91 (Cassazione Sezione Lavoro n. 12089 del 13 giugno 2016, Pres. Napoletano, Rel. Riverso).


 
NON RIENTRANO NELLA GIURISDIZIONE DELLA CORTE DEI CONTI LE CONTROVERSIE SUL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO - Quale che sia la sua declinazione (Cassazione Sezioni Unite n. 11849 del 9 giugno 2016, Pres. Canzio e Rel. Curzio).


 
IN CASO DI INTERVISTA TELEVISIVA IN DIRETTA L'INTERVISTATORE DEVE OSSERVARE LA CAUTELA DI NON DARE LA PAROLA A SOGGETTI CHE PREVEDIBILMENTE COMMETTONO REATI - E compiere interventi di moderazione (Cassazione Sezione Quinta Penale n. 24727 del 21 gennaio 2016, Pres. e Rel. Micheli).


 
IL TELE-FOTO-CINEOPERATORE ASSUME LA QUALIFICA DI GIORNALISTA OVE EFFETTUI RIPRESE DI IMMAGINI DI VALENZA INFORMATIVA TALI DA SOSTITUIRE O COMPLETARE IL PEZZO SCRITTO O PARLATO - E partecipa alle successive operazioni di selezione e montaggio (Cassazione Sezione Lavoro n. 10662 del 23 maggio 2016, Pres. Bronzini, Rel. Tricomi).


 
IL GIUDICE NON PUO' DECIDERE LA LITE IN BASE A UNA QUESTIONE RILEVATA D'UFFICIO SENZA AVERLA PREVIAMENTE SOTTOPOSTA ALLE PARTI - Art. 101 cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 10353 del 19 maggio 2016, Pres. Mammone, Rel. Manna).


 
IL DATORE DI LAVORO NON HA L'OBBLIGO DI CONTROLLARE ASSIDUAMENTE I PROPRI DIPENDENTI - Carattere fiduciario del rapporto (Cassazione Sezione Lavoro n. 10069 del 17 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Manna).


 
IL DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO DI LAVORO COMPETE AL TOSSICODIPENDENTE QUANDO EGLI SIA MATERIALMENTE IMPEDITO A RENDERE LA PRESTAZIONE LAVORATIVA - Obbligo di non abbandonare la struttura incaricata della disintossicazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 14621 del 18 luglio 2016, Pres. Venuti, Rel. Berrino).


 
Lancio del 12 luglio 2016

IL LICENZIAMENTO DI UN PUBBLICO IMPIEGATO PER AVERE SVOLTO ATTIVITA' PROSTITUTIVA NON HA NATURA DISCRIMINATORIA - Giusta causa (Cassazione Sezione Lavoro n. 12898 del 22 giugno 2016, Pres. Napoletano, Rel. Riverso).


 
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON PUO' LASCIARE IMMOTIVATAMENTE IL DIRIGENTE PUBBLICO SENZA INCARICHI - Tutela risarcitoria (Cassazione Sezione Lavoro n. 12678 del 20 giugno 2016, Pres. Napoletano, Rel. Torrice).


 
NELL'AMBITO DEL DIVIETO DI ATTI DISCRIMINATORI VA RICOMPRESO ANCHE IL LICENZIAMENTO PER RITORSIONE O RAPPRESAGLIA - Giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea (Cassazione Sezione Lavoro n. 12592 del 17 giugno 2016, Pres. Venuti, Rel. Cavallaro).


 
L‘INPGI HA NATURA DI ISTITUZIONE PUBBLICA - Nonostante la successiva privatizzazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 12673 del 20 giugno 2016, Pres. Bronzini, Rel. De Gregorio).


 
LIMITE DI RAGIONEVOLEZZA PER L'ORARIO DI LAVORO DEI QUADRI - Nel settore postale (Cassazione Sezione Lavoro n. 12687 del 20 giugno 2016, Pres. Bronzini, Rel. Riverso).


 
NON E' SUFFICIENTE CHE L'ADDEBITO DISCIPLINARE SIA SPEDITO PER RACCOMANDATA - Occorre provare che il plico sia pervenuto a destinazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 12822 del 21 giugno 2016, Pres. Venuti, Rel. Berrino).


 
DAL MODELLO IPERPROTETTIVO A QUELLO COLLABORATIVO NEL SISTEMA ANTINFORTUNISTICO - Obblighi ripartiti (Cassazione Sezione Quarta Penale n. 24139 del 10 giugno 2016, Pres. Blaiotta, Rel. Montagni).


 
L'AFFERMAZIONE CHE I VENETI SONO "UBRIACONI ALCOLIZZATI" PER LA SUA GENERICITA' E RISPONDENZA A LUOGHI COMUNI NON COSTITUISCE DIFFAMAZIONE - In quanto non si riferisce a soggetti determinati (Cassazione Sezione Quarta Penale n. 24065 del 9 giugno 2016, Pres. Palla, Rel. Miccoli).


 
LA GRAVITA' DELL'ADDEBITO DISCIPLINARE DEVE ESSERE APPREZZATA IN CONCRETO - Lesione irrimediabile della fiducia (Cassazione Sezione Lavoro n. 10950 del 26 maggio 2016, Pres. Venuti, Rel. Manna).


 
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEVE MOTIVARE ADEGUATAMENTE L'ESERCIZIO DELLA FACOLTA' DI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO - Controllo di legalità (Cassazione Sezione Lavoro n. 11595 del 6 giugno 2016, Pres. Macioce, Rel. Tricomi).


 
LA PROVA DELLE DIMISSIONI VERBALI DEL LAVORATORE E' A CARICO DELL'AZIENDA - Eccezione in senso stretto (Cassazione Sezione Lavoro n. 12586 del 17 giugno 2016, Pres. Venuti, Rel. Berrino).


 

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