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Legge e giustizia è un periodico di informazione giuridica
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Lancio del 23 giugno 2015

IL POTERE ISTRUTTORIO DEL GIUDICE NON PUO' ESERCITARSI SULLA BASE DEL SUO SAPERE PRIVATO - Principio dispositivo (Cassazione Sezione Lavoro n. 12074 del 10 giugno 2015, Pres. Roselli, Rel. Lorito).


 
NEL GIUDIZIO DI CASSAZIONE PENALE E' LA DECISIONE AD ESSERE IMPUTATA - Precluso l'accesso agli atti tranne che nel caso di travisamento della prova (Cassazione Sezione Sesta Penale n. 22526 del 28 maggio 2015, Pres. Milo, Rel. Villoni).


 
FACEBOOK PUO' ESSERE VEICOLO DI DIFFAMAZIONE AGGRAVATA - Art. 595, 3° comma cod. proc. pen. (Cassazione Sezione Prima Penale n. 24431 dell'8 giugno 2015, Pres. Chieffi, Rel. Bonito).


 
IL DECRETO DI ARCHIVIAZIONE EMESSO DAL GIUDICE PENALE NON HA AUTORITA' DI COSA GIUDICATA - Nel giudizio disciplinare (Cassazione Sezione Lavoro n. 11056 del 28 maggio 2015, Pres. Stile, Rel. Tricomi).


 
LE INDENNITA' DI DISAGIO RIENTRANO NEL CONCETTO DI RETRIBUZIONE ORDINARIA AL FINE DELLA DETERMINAZIONE DEL DANNO DA LICENZIAMENTO - Art. 18 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 11691 del 5 giugno 2015, Pres. Roselli, Rel. Doronzo).


 
L'ILLEGITTIMITA' DI CONDOTTE MOBBIZZANTI CONDOTTE DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON E' ESCLUSA DA SUCCESSIVE INIZIATIVE PER LA TUTELA DEL DIPENDENTE - Ripartizione delle responsabilità (Cassazione Sezione Lavoro n. 11789 dell'8 giugno 2015, Pres. Macioce, Rel. D'Antonio).


 
LICENZIAMENTO DI UN LAVORATORE MAROCCHINO RIENTRATO DALLE FERIE CON RITARDO PER ESSERE STATO TRATTENUTO DALLA POLIZIA SPAGNOLA - Questione di prova (Cassazione Sezione Lavoro n. 11920 del 9 giugno 2015, Pres. Roselli, Rel. Ghinoy).


 
LETTERA A RENZI SULL'EMIGRAZIONE - Colpire i responsabili della grande fuga.


 
IL MAGISTRATO NON DEVE OFFENDERE L'ONORE ALTRUI - Illecito disciplinare (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 10796 del 26 maggio 2015, Pres. Roselli, Rel. Bernabai).


 
L'AVVOCATO HA LA PIENA GESTIONE DELLA LITE - Anche se il cliente ha un certo bagaglio di conoscenze giuridiche (Cassazione Sezione Terza Civile n. 10527 del 22 maggio 2015, Pres. Russo, Rel. Cirillo).


 
Lancio del 9 giugno 2015

APPLICAZIONE DELLE TABELLE DI MILANO PER LA DETERMINAZIONE DEL RISARCIMENTO DEL DANNO - Anche quando sia competente il Tribunale di un'altra città (Cassazione Sezione Terza Civile n. 10263 del 20 maggio 2015, Pres. Petti, Rel. Scarano).


 
LA NATURA RITORSIVA DEL LICENZIAMENTO PUO' ESSERE PROVATA MEDIANTE REGISTRAZIONI DI CONVERSAZIONI TELEFONICHE DEL LAVORATORE CON PERSONE INFORMATE DELLA VICENDA - Collegamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 10386 del 20 maggio 2015, Pres. Roselli, Rel. Maisano).


 
IN CASO DI RIDUZIONE DEL PERSONALE, LA LIMITAZIONE DELLA SCELTA A UNA UNITA' PRODUTTIVA E' ILLEGITTIMA SE NON E' OGGETTIVAMENTE GIUSTIFICATA - In base alla legge n. 223/91 (Cassazione Sezione Lavoro n. 10843 del 26 maggio 2015, Pres. Roselli, Rel. Lorito).


 
IN SEDE DISCIPLINARE NEL CAPO DI INCOLPAZIONE DEVE ESSERE INDICATA LA NORMA CHE SI RITIENE VIOLATA - Specificità della contestazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 10727 del 25 maggio 2015, Pres. e Rel. Roselli).


 
NEL LAVORO GIORNALISTICO LA SUBORDINAZIONE NON E'ESCLUSA DALLA MANCANZA DI UN ORARIO PREDETERMINATO E DELLA CONTINUA PRESENZA SUL LUOGO DI LAVORO - Carattere creativo della prestazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 9901 del 14 maggio 2015, Pres. Lamorgese, Rel. Lorito).


 
COMMETTE IL REATO DI MALTRATTAMENTI IL MARITO CHE ASSILLI LA CONSORTE CON CONTINUI COMPORTAMENTI OSSESSIVI E MANIACALI - Ispirati da una gelosia morbosa (Cassazione Sezione Sesta Penale n. 20126 del 14 maggio 2015, Pres. Agrò, Rel. Bassi).


 
LA MODIFICAZIONE DEL FATTO CONTESTATO IN SEDE DISCIPLINARE PUO' ESSERE CONSENTITA QUANDO SI TRATTI DI CIRCOSTANZE NON SIGNIFICATIVE - Ma non deve essere violato il diritto di difesa (Cassazione Sezione Lavoro n. 8238 del 22 aprile 2015, Pres. Roselli, Rel. Di Cerbo).


 
LA NOVELLA DEL 2012 LIMITA NOTEVOLMENTE LA POSSIBILITA' DI SINDACARE IN CASSAZIONE LA MOTIVAZIONE DELLE SENTENZE - Riduzione al minimo costituzionale (Cassazione Sezione Lavoro n. 10108 del 18 maggio 2015, Pres. Lamorgese, Rel. Lorito).


 
MANCATA CITAZIONE DEL TESTE IN SEDE PENALE - Può essere interpretata come rinuncia (Cassazione Sezione Terza Penale n. 20851 del 20 maggio 2015, Pres. Fiale, Rel. Pezzella).


 
NEL PROCESSO PENALE ANCHE I DISTURBI DELLA PERSONALITA' POSSONO RIENTRARE NEL CONCETTO DI INFERMITA' - Ai fini del riconoscimento del vizio di mente (Cassazione Sezione Prima Penale n. 19200 dell'8 maggio 2015, Pres. Di Tomassi, Rel. Cassano).


 
IL GIUDICE PUO' UTILIZZARE LE PROVE ATIPICHE - Non esiste una tassatività tipologica dei mezzi di prova (Cassazione Sezione Lavoro n. 10472 del 21 maggio 2015, Pres. Lamorgese, Rel. Bandini).


 
NEL GIUDIZIO DI CASSAZIONE LA DENUNCIA DI VIOLAZIONE DI LEGGE DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA DA SPECIFICHE ARGOMENTAZIONI INTELLEGIBILI ED ESAURIENTI - In base all'art. 360 n. 3 c.p.c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 9802 del 13 maggio 2015, Pres. Lamorgese, Rel. Doronzo).


 
Lancio del 26 maggio 2015

LA COMPLESSITA' DELL'ORGANIZZAZIONE POSTALE NON GIUSTIFICA IL RITARDO NELLA CONTESTAZIONE DI UN ADDEBITO DISCIPLINARE - In base all'art. 7 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 9903 del 14 maggio 2015 Pres. Roselli, Rel. Venuti).


 
COLLOCAMENTO AL LAVORO DEI CENTRALINISTI NON VEDENTI - In seguito a segnalazione della Telecom sull'installazione di un centralino (Cassazione Sezione Lavoro n. 9215 del 7 maggio 2015, Pres. Stile, Rel. Venuti).


 
LA NOMINA DI UN SECONDO PROCURATORE NON COMPORTA DI PER SE' LA SOSTITUZIONE DEL PRIMO - E' necessaria una revoca espressa (Cassazione Sezione Prima Civile n. 10196 del 19 maggio 2015, Pres. Luccioli, Rel. Acierno).


 
QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE DI ALCUNE NORME DELLA NUOVA LEGGE SULLA RESPONSABILITA' CIVILE DEI MAGISTRATI - L'eliminazione del "filtro" può comportare impropri comportamenti dei giudici (Tribunale di Verona, ordinanza del 12 maggio 2015, Est. Dott. Vaccari).


 
ACCERTATO IL DIRITTO DI UN AGENTE A PROVVIGIONI INDIRETTE, IL GIUDICE PUO' PROCEDERE ALLA LIQUIDAZIONE EQUITATIVA DELL'IMPORTO - In base all'art. 432 c.p.c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 9383 dell'8 maggio 2015, Pres. Roselli, Rel. Manna).


 
NEL CONTRATTO DI FORNITURA DI LAVORO TEMPORANEO LA CAUSALE DEVE ESSERE SPECIFICATA - Non è sufficiente la riproduzione della previsione normativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 9460 dell'11 maggio 2015, Pres. Roselli, Rel. Amoroso).


 
NEL RITO FORNERO LA FASE DELL'OPPOSIZIONE NON HA CARATTERE DI REVISIONE - In base all'art. 1, comma 51 L. n. 92/2012 (Cassazione Sezione Lavoro n. 9115 del 6 maggio 2015, Pres. Roselli, Rel. Maisano).


 
AMPI POTERI DI CONTROLLO DEL GIUDICE ORDINARIO SULLA LEGITTIMITA' DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI E DEI REGOLAMENTI - Al fine della loro disapplicazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 9112 del 6 maggio 2015, Pres. Stile, Rel. Tria).


 
IL LICENZIAMENTO DI UN DIRIGENTE NON PUO' ESSERE GIUSTIFICATO DA GENERALI ESIGENZE DI RIDUZIONE DEL PERSONALE - Inapplicabilità della legge n. 223/91 (Cassazione Sezione Lavoro n. 9796 del 13 maggio 2015, Pres. Stile, Rel. Manna).


 
L'UMILIAZIONE DEL LAVORATORE COSTITUISCE MOBBING - Art. 2087 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 10037 del 15 maggio 2015, Pres. Stile, Rel. Napoletano).


 
NON FONDATA LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE DEL RITO FORNERO NELLA PARTE IN CUI PREVEDE LA POSSIBILITA' CHE L'OPPOSIZIONE SIA DECISA DALLO STESSO GIUDICE CHE HA EMESSO IL PROVVEDIMENTO INIZIALE - Con riferimento all'art. 3 Cost. (Corte Costituzionale sentenza n. 78 del 13 maggio 2015, Pres. Criscuolo, Red. Morelli).


 
LA TUTELA RELATIVA AL LAVORO SUBORDINATO NON PUO' ESSERE ELUSA PER MEZZO DI UNA CONFIGURAZIONE PATTIZIA NON CORRISPONDENTE ALLE CONCRETE MODALITA' DI ESECUZIONE DEL RAPPORTO - Caso dell'addetto ad un laboratorio (Cassazione Sezione Lavoro n. 9224 del 7 maggio 2015, Pres. Stile, Rel. Manna).


 

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