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Legge e giustizia è un periodico di informazione giuridica
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Lancio del 12 maggio 2015

MITI DA SFATARE O RIDIMENSIONARE SULLA GIUSTIZIA CIVILE ITALIANA - Un documento del Ministero: il tasso di litigiosità italiano è allineato a quello medio europeo.


 
LEGITTIMO IL LICENZIAMENTO DEL LAVORATORE CHE ABBIA OTTENUTO UN PERMESSO PER ASSISTERE LA MADRE GRAVEMENTE DISABILE E LO ABBIA INVECE UTILIZZATO PER PARTECIPARE A UNA SERATA DANZANTE - Disvalore sociale della condotta (Cassazione Sezione Lavoro n. 8784 del 30 aprile 2015, Pres. Vidiri, Rel. Napoletano).


 
IL RINVIO DELLA COMPARIZIONE DEL LAVORATORE INCOLPATO IN SEDE DISCIPLINARE DEVE ESSERE DISPOSTO SOLO SE LA RICHIESTA RISPONDE A UN'ESIGENZA DIFENSIVA NON ALTRIMENTI TUTELABILE - In base all'art. 7 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 9223 del 7 maggio 2015, Pres. Stile, Rel. Napoletano).


 
IL LAVORO DEL PIZZAIOLO E' NECESSARIAMENTE SUBORDINATO - Anche se svolto per breve tempo (Cassazione Sezione Lavoro n. 7024 dell'8 aprile 2015, Pres. Macioce, Rel. Buffa).


 
INCOMBE SULL'AZIENDA LA PROVA DELLE DIMISSIONI DI UN LAVORATORE CHE SOSTENGA DI ESSERE STATO LICENZIATO ORALMENTE - In base all'art. 2697 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 8927 del 5 maggio 2015, Pres. Stile, Rel. De Marinis).


 
E' LECITO IL PATTO DI PROVA IN CASO DI ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO CHE FACCIA SEGUITO AD UN CONTRATTO A TERMINE - In base all'art. 2096 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 8934 del 5 maggio 2015, Pres. Macioce, Rel. D'Antonio).


 
AI FINI DELLA LIQUIDAZIONE EQUITATIVA DEL DANNO DA DEMANSIONAMENTO, IL GIUDICE DEVE TENER CONTO DELL'INSIEME DEI PREGIUDIZI SOFFERTI - Ivi compreso quello esistenziale (Cassazione Sezione Lavoro n. 8581 del 28 aprile 2015, Pres. Macioce, Rel. Buffa).


 
PROPORZIONALITA' E ADEGUATEZZA DEL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA - Articoli 36 e 38 Cost. (Corte Costituzionale sentenza n. 70 del il 30 aprile 2015, Pres. Criscuolo, Red. Sciarra).


 
COMPOSTO IL CONTRASTO DI GIURISPRUDENZA SUL LUOGO DI CONSUMAZIONE DEL DELITTO DI ACCESSO ABUSIVO AD UN SISTEMA INFORMATICO O TELEMATICO - E' quello dove si trova il soggetto che effettua l'introduzione abusiva (Cassazione Sezioni Unite Penali n. 17325 del 24 aprile 2015, Pres. Santacroce, Rel. Squassoni).


 
PERICOLOSITA' INSITA NELLO SVOLGIMENTO DI UN'ATTIVITA' AGONISTICA - Responsabilità del datore di lavoro solo in caso di aggravamento del tasso di rischio (Cassazione Sezione Lavoro n. 8297 del 23 aprile 2015, Pres. Macioce, Rel. Blasutto).


 
RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO DAL LAVORATORE A CAUSA DELLA NULLITA' DI UN CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE A TEMPO DETERMINATO - Si applica l'art. 32 della legge n. 183/2010 (Cassazione Sezione Lavoro n. 8287 del 23 aprile 2015 Pres. Roselli, Rel. Amoroso).


 
Lancio del 28 aprile 2015

ELEMENTI MATERIALI E PERSONALI CHE CONTRADDISTINGUONO UN RAMO D'AZIENDA - In rapporto di interdipendenza (Cassazione Sezione Lavoro n. 5508 del 19 marzo 2015, Pres. Stile, Rel. Nobile).


 
LE PARTI HANNO ONERE DI COLLABORARE, FIN DALLE PRIME BATTUTE PROCESSUALI, A CIRCOSCRIVERE LA MATERIA CONTROVERSA - Evidenziando gli elementi in contestazione (Cassazione Sezione Terza Civile n. 5482 del 19 marzo 2015, Pres. e Rel. Vivaldi).


 
LA RIVALUTAZIONE E' UNA PROPRIETA' INTRINSECA ED INDISSOLUBILE DEI CREDITI DI LAVORO - Poteri d'ufficio (Cassazione Sezione Lavoro n. 7023 dell'8 aprile 2015, Pres. Lamorgese, Rel. Lorito).


 
IN CASO DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO IL GIUDICE DELL'IMPUGNAZIONE DEVE COMUNQUE VERIFICARE L'ADEGUATEZZA DELL'ORIGINARIA COMUNICAZIONE DI AVVIO DELLA PROCEDURA - Anche se assume rilevanza un successivo accordo sindacale (Cassazione Sezione Lavoro n. 7490 del 14 aprile 2015, Pres. Macioce, Rel. Amendola).


 
AL TEMPO IMPIEGATO DAL LAVORATORE PER INDOSSARE GLI ABITI DI LAVORO DEVE CORRISPONDERE UNA RETRIBUZIONE AGGIUNTIVA - Operazione necessaria (Cassazione Sezione Lavoro n. 7396 del 13 aprile 2015, Pres. Macioce, Rel. D'Antonio).


 
NEL PUBBLICO IMPIEGO SONO CONFIGURABILI POSIZIONI SOGGETTIVE DI INTERESSE LEGITTIMO DI DIRITTO PRIVATO - Suscettibili di tutela anche in forma risarcitoria (Cassazione Sezione Lavoro n. 7495 del 14 aprile 2015, Pres. Stile, Rel. Bandini).


 
IL DATORE DI LAVORO E' RESPONSABILE DELL'INFORTUNIO OVE NON VIGILI SULL'APPLICAZIONE DELLE MISURE DI SICUREZZA DA PARTE DEL DIPENDENTE - Nesso causale (Cassazione Sezione Lavoro n. 4668 del 9 marzo 2015, Pres. Lamorgese, Rel. Doronzo).


 
IL MOBBING SI CONFIGURA IN UNA SISTEMATICA OSTILITA' - Che induce mortificazione morale ed emarginazione del dipendente (Cassazione Sezione Lavoro n. 3256 del 18 febbraio 2015, Pres. Stile, Rel. De Marinis).


 
LA REGOLA DELL'IMMEDIATEZZA DELL'APPLICAZIONE DELLE SANZIONI DISCIPLINARI E' DETTATA DA VARIE ESIGENZE - Tutela dell'affidamento, diritto di difesa (Cassazione Sezione Lavoro n. 2021 del 4 febbraio 2015, Pres. Macioce, Rel. Amendola).


 
IN CASO DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO, LA COMUNICAZIONE PREVENTIVA DEVE CONSENTIRE AL SINDACATO UN ADEGUATO CONTROLLO - Anche al fine di individuare eventuali misure alternative (Cassazione Sezione Lavoro n. 2271 del 6 febbraio 2015, Pres. Macioce, Rel. Patti).


 
MANCATA PUBBLICAZIONE DELLA SENTENZA DI CONDANNA PER DIFFAMAZIONE - Risarcimento del danno (Cassazione Sezione Terza Civile n. 2087 del 5 febbraio 2015, Pres. Segreto, Rel. Rubino).


 
Lancio del 14 aprile 2015

LA DURATA LEGALE DEL PREAVVISO E' DEROGABILE DALL'AUTONOMIA INDIVIDUALE - Per finalità meritevoli di tutela da parte dell'ordinamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 4991 del 12 marzo 2015, Pres. Macioce, Rel. Buffa).


 
L'USO DI PAROLE SGRADEVOLI DA PARTE DEL DIPENDENTE PUO' NON ESSERE SUFFICIENTE A GIUSTIFICARE IL LICENZIAMENTO - Sanzione eccessiva (Cassazione Sezione Lavoro n. 5878 del 24 marzo 2015, Pres. Lamorgese, Rel. Bandini).


 
IL TERMINE PER IMPUGNARE IL LICENZIAMENTO DAVANTI AL GIUDICE NON E' DI 330 GIORNI - In base all'art. 6 della legge n. 604 del 1966 e all'art. 32 L. n. 183 del 2010 (Cassazione Sezione Lavoro n. 5717 del 20 marzo 2015, Pres. Roselli, Rel. Maisano).


 
ATTI INTERRUTTIVI DELLA PRESCRIZIONE PER SOMME AGGIUNTIVE DOVUTE ALL'INPS - Valgono quelli effettuati per i contributi (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 5076 del 13 marzo 2015, Pres. Rovelli, Rel. Napoletano).


 
TRE REGOLE PER I RAPPORTI FRA LA SENTENZA PENALE DI ASSOLUZIONE E IL GIUDIZIO CIVILE DI RISARCIMENTO DEL DANNO - Artt. 77, 88 e 652 codice procedura penale (Cassazione Sezione Terza Civile n. 4929 del 12 marzo 2015, Pres. Petti, Rel. Rossetti).


 
LA COMUNICAZIONE DI APERTURA DELLA PROCEDURA DI RIDUZIONE DEL PERSONALE HA DUE FINALITA'' - Partecipazione e trasparenza (Cassazione Sezione Lavoro n. 770 del 19 gennaio 2015, Pres. Macioce, Rel. Nobile).


 
CONTRO LA STESSA SENTENZA POSSONO ESSERE PROPOSTI DUE RICORSI PER CASSAZIONE - Nel termine breve (Cassazione Sezione Terza Civile n. 2848 del 13 febbraio 2015, Pres. Petti, Rel. Scarano).


 
SOLTANTO CHI BREVETTA BENE HA IL POTERE DI ESCLUSIVA SULL'INVENZIONE - Il diritto del dipendente (Cassazione Sezione Lavoro n. 5424 del 18 marzo 2015, Pres. Stile, Rel. Doronzo).


 
I CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' PREMIO DI SERVIZIO SPETTANTE AI DIPENDENTI DI ENTI LOCALI SONO STABILITI TASSATIVAMENTE DALLA LEGGE - Interpretazione restrittiva (Cassazione Sezione Lavoro n. 4604 del 6 marzo 2015, Pres. Macioce, Rel. Amendola).


 
IL PUBBLICO DIPENDENTE ASSUNTO CON CONTRATTI A TERMINE NULLI HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO - Non alla stabilizzazione (Cassazione Sezioni Unite Cvili n. 4685 del 9 marzo 2015, Pres. Roselli, Rel. Mammone).


 
IL LAVORATORE HA IL DIRITTO DI FAR DICHIARARE DAL GIUDICE L'INEFFICACIA DEI PROVVEDIMENTI AZIENDALI DI SOSPENSIONE DAL LAVORO - Per collocamento in Cigs (Cassazione Sezione Lavoro n. 4886 dell'11 marzo 2015, Pres. Macioce, Rel. Amendola).


 

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