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Legge e giustizia è un periodico di informazione giuridica
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Lancio del 28 giugno 2016

CAMBIAMENTO GIURISPRUDENZIALE IN MATERIA DI IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTI PER RAGIONI ORGANIZZATIVE - Il lavoratore non è tenuto a indicare la possibilità di reimpiego (Cassazione Sezione Lavoro n. 12101 del 13 giugno 2016, Pres. Venuti, Rel. Manna).


 
IN CASO DI PASSAGGIO DALLA SCUOLA MATERNA A QUELLA SECONDARIA L'INSEGNANTE HA DIRITTO AL RICONOSCIMENTO INTEGRALE DELL'ANZIANITA' MATURATA - Ricostruzione di carriera (Cassazione Sezioni Unite sentenza n. 9144 del 6 maggio 2016, Pres. Amoroso, Rel. Curzio).


 
IL DIRIGENTE MEDICO HA DIRITTO AD ESSERE RETRIBUITO E INDENNIZZATO PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DI PRONTA DISPONIBILITA' IN MISURA SUPERIORE A QUELLA PREVISTA DAL CONTRATTO COLLETTIVO - Dovuto ristoro (Cassazione Sezione Lavoro n. 9302 del 9 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Tricomi).


 
IL DEMANSIONAMENTO DIRETTO AD EVITARE IL LICENZIAMENTO E' POSSIBILE PURCHE' VI SIA UNA CERTA OMOGENEITA' CON I COMPITI SVOLTI IN PRECEDENZA DAL LAVORATORE - Onere della prova (Cassazione Sezione Lavoro n. 9467 del 10 maggio 2016, Pres. Amoroso, Rel. D'Antonio).


 
CUMULABILITA' DELLE REITERATE ASSEGNAZIONI A MANSIONI SUPERIORI - Programmazione iniziale e intento utilitaristico (Cassazione Sezione Lavoro n. 9303 del 9 maggio 2016, Pres. Napoletano, Rel. Spena).


 
LA PERDITA DI UNA "CHANCE" PRODUCE UN DANNO ATTUALE E RISARCIBILE - Prova presuntiva o calcolo di probabilità (Cassazione Sezione Lavoro n. 9758 del 12 maggio 2016, Pres. Napoletano, Rel. Boghetich).


 
IL VIZIO DI OMESSA PRONUNCIA PUO' ESSERE DENUNCIATO IN CASSAZIONE COME NULLITA' DELLA SENTENZA - In base all'art. 360 n. 4 c.p.c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 9051 del 5 maggio 2016, Pres. Napoletano, Rel. Riverso).


 
DETERMINAZIONE DEI COMPENSI PER PRESTAZIONI GIORNALISTICHE IN REGIME DI LAVORO AUTONOMO - In base all'art. 2233 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 11412 del 1° giugno 2016, Pres. Amoroso, Rel. Cavallaro).


 
LA NUOVA DISCIPLINA DEL LICENZIAMENTO COLLETTIVO - Dopo la legge n. 92 del 2012 (Cassazione Sezione Lavoro n. 12095 del 13 giugno 2016, Pres. Venuti, Rel. Amendola).


 
LE SANZIONI PER L'ABUSO DELLA COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA - Fattispecie differenti (Cassazione Sezione Lavoro n. 9471 del 10 maggio 2016, Pres. Amoroso, Rel. Cavallaro).


 
Lancio del 14 giugno 2016

IL PUBBLICO IMPIEGATO, IN CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO HA DIRITTO ANCHE ALLA REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO - In base all'art. 18 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 11868 del 9 giugno 2016, Pres. Macioce, Rel. Di Paolantonio).


 
IL LAVORATORE CHE IMPUGNI IL LICENZIAMENTO PUO' MANIFESTARE LA DISPONIBILITA' AD ESSERE REINTEGRATO IN MANSIONI DEQUALIFICANTI - Dando indicazioni ai fini della ricollocazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 10018 del 16 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Di Paolantonio).


 
IL GIUDICE DEVE VALUTARE LE PROVE SECONDO PRUDENTE APPREZZAMENTO - In base all'art. 116 cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 10058 del 17 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Spena).


 
IN CASSAZIONE NON E' DATO CENSURARE L'INTERPRETAZIONE DEI CONTRATTI COLLETTIVI SENZA RIPORTARE NEL RICORSO LE NORME CONSIDERATE - Va inoltre depositato il testo integrale del documento (Cassazione Sezione Lavoro n. 10015 del 16 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Lorito).


 
IL MERO INCARICO DI DIRETTORE RESPONSABILE DI UN PERIODICO NON COMPORTA DI PER SE' LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA' GIORNALISTICA - In base alla legge 8 febbraio 1948 (Cassazione Sezione Lavoro n. 10050 del 17 maggio 2016, Pres. Roselli, Rel. Mammone).


 
IL GIUDICE NON DEVE CONFONDERE LE MASSIME DI ESPERIENZA CON LE MERE CONGETTURE - Il controllo della Suprema Corte (Cassazione Sezione Lavoro n. 10054 del 17 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Manna).


 
SU RICHIESTA DEL LAVORATORE LICENZIATO PER SUPERAMENTO DEL COMPORTO, L'AZIENDA DEVE PRECISARE LE ASSENZE PER MALATTIA - Si applica l'art. 2 della legge n. 604/66 (Cassazione Sezione Lavoro n. 10056 del 17 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Di Paolantonio).


 
IN CASO DI CESSIONE DI UN RAMO DI AZIENDA NE VA VERIFICATA L'AUTONOMIA FUNZIONALE - Ai fini dell'applicazione dell'art. 2112 c.c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 10243 del 18 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Ghinoy).


 
L'IMMEDIATEZZA DELLA COMUNICAZIONE DEL LICENZIAMENTO E' ELEMENTO COSTITUTIVO DEL RECESSO - Art. 2119 c.c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 9680 dell'11 maggio 2016, Pres. Napoletano, Rel. Tria).


 
L'APPALTO ENDOAZIENDALE PUO' COMPORTARE L'INSTAURAZIONE DI UN RAPPORTO DI LAVORO TRA IL COMMITTENTE E I DIPENDENTI DELL'APPALTATORE - Organizzazione e controllo (Cassazione Sezione Lavoro n. 9288 del 9 maggio 2016 Pres. Napoletano, Rel. Berrino).


 
Lancio del 31 maggio 2016

IL LAVORATORE CHE, SENZA AVERNE I REQUISITI, SI DIMETTA PER ANDARE IN PENSIONE SULLA BASE DI ERRONEE INFORMAZIONI FORNITEGLI DALL'INPS HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO - Tutela dell'affidamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 8604 del 2 maggio 2016, Pres. Venuti, Rel. Doronzo).


 
COMMETTE ABUSO DI DIRITTO CHI UTILIZZA I PERMESSI EX L. N. 104/1992 PER SCOPI DIVERSI DALL'ASSISTENZA AL FAMILIARE INVALIDO - Sviamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 9217 del 6 maggio 2016 Pres. Amoroso, Rel. Bronzini).


 
L'ACCERTAMENTO TRIBUTARIO MEDIANTE STUDIO DI SETTORE DEVE AVVENIRE IN CONTRADDITTORIO CON IL CONTRIBUENTE - Onere della prova (Cassazione Sezione Lavoro n. 9207 del 6 maggio 2016 Pres. Di Iasi, Rel. Iannello).


 
IRRIDUCIBILITA' DELLA RETRIBUZIONE E PARITA' DI TRATTAMENTO IN CASO DI PASSAGGIO DI PERSONALE DA UN'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA AD UN'ALTRA - Assorbimento (Cassazione Sezione Lavoro n. 9738 del 12 maggio 2016 Pres. Roselli, Rel. Mammone).


 
IL COMPORTAMENTO DEL LAVORATORE ASSENTE PER MALATTIA PUO' ESSERE ACCERTATO MEDIANTE UN INVESTIGATORE PRIVATO - Non si tratta di controllo medico vietato dall'art. 5 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 8709 del 3 maggio 2016 Pres. Amoroso, Rel. Riverso).


 
IL GIUDICE NON PUO' DECIDERE IN BASE A UNA QUESTIONE RILEVATA D'UFFICIO, SENZA AVERLA PREVIAMENTE SOTTOPOSTA ALLE PARTI - Garanzia del diritto di difesa (Cassazione Sezione Lavoro n. 10353 del 19 maggio 2016 Pres. Mammone, Rel. Manna).


 
UN NUOVO MEZZO ISTRUTTORIO E' AMMISSIBILE IN GRADO DI APPELLO SOLO SE INDISPENSABILE - Contributo decisivo (Cassazione Sezione Lavoro n. 8568 del 29 aprile 2016 Pres. Nobile, Rel. Lorito).


 
AUTONOMA RISARCIBILITA' DEL DANNO MORALE, DISTINTO DA QUELLO BIOLOGICO - Per la gravità del fatto (Cassazione Sezione Lavoro n. 9913 del 13 maggio 2016 Pres. Bronzini, Rel. Boghetich).


 
NEL CASO DI LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO PRECISATO NELLA COMUNICAZIONE DI RECESSO, IL DATORE DI LAVORO NON PUO' MODIFICARE IN SEDE GIUDIZIARIA TALE INDICAZIONE - Regola dell'immodificabilità (Cassazione Sezione Lavoro n. 10252 del 18 maggio 2016 Pres. Nobile, Rel. Bronzini).


 
IL DATORE DI LAVORO NON HA L'OBBLIGO DI CONTROLLARE CONTINUAMENTE E ASSIDUAMENTE I PROPRI DIPENDENTI - Ai fini della contestazione di infrazioni disciplinari (Cassazione Sezione Lavoro n. 10069 del 17 maggio 2016 Pres. Nobile, Rel. Manna).


 

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