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Legge e giustizia è un periodico di informazione giuridica
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Lancio del 26 gennaio 2016

E' NULLO PERCHE' RITORSIVO IL LICENZIAMENTO INTIMATO A UN IMPIEGATO PER AVERE RIVOLTO, AI VERTICI AZIENDALI, IN UNA RELAZIONE INTERNA, CRITICHE SU ATTI DI GESTIONE - Diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione e dalla normativa europea (Cassazione Sezione Lavoro n. 24648 del 3 dicembre 2015, Pres. Roselli, Rel. Tria).


 
LA NATURA RITORSIVA DEL LICENZIAMENTO PUO' ESSERE ACCERTATA MEDIANTE PROVA PRESUNTIVA - Ne consegue la nullità anche dopo l'entrata in vigore della legge n. 92 del 2012 (Cassazione Sezione Lavoro n. 20534 del 13 ottobre 2015, Pres. Stile, Rel. Lorito).


 
CONFIGURABILI I REATI DI MALTRATTAMENTO E ABUSO D'UFFICIO IN CASO DI DEMANSIONAMENTO DI UN CHIRURGO - Articoli 572 e 323 C.P. (Cassazione Sezione Sesta Penale n. 40320 del 7 ottobre 2015, Pres. Ippolito, Rel. Mogini).


 
L'APPLICAZIONE DI UNA PROTESI CHE PONGA RIMEDIO ALL'INVALIDITA' NON ESCLUDE L'ESISTENZA DI UN DANNO PATRIMONIALE - Per la percezione dell'apparecchio (Cassazione Sezione Terza Civile n. 18305 del 18 settembre 2015, Pres. Petti, Rel. Frasca).


 
IL SERVIZIO DI REPERIBILITA' SVOLTO NEL GIORNO DESTINATO AL RIPOSO SETTIMANALE COMPORTA IL DIRITTO A PERCEPIRE UN'INDENNITA' AGGIUNTIVA - Danno non patrimoniale (Cassazione Sezione Lavoro n. 19936 del 6 ottobre 2015, Pres. Venuti, Rel. De Marinis).


 
VALIDO IL PATTO DI DEMANSIONAMENTO PER EVITARE IL LICENZIAMENTO - Prevale l'interesse al posto di lavoro (Cassazione Sezione Lavoro n. 19930 del 6 ottobre 2015, Pres. Macioce, Rel. Patti).


 
IL MAGISTRATO CHE, PER IL CARICO DI LAVORO, NON SIA IN CONDIZIONE DI DEPOSITARE NEI TERMINI LE SENTENZE, DEVE SEGNALARE AL CAPO DELL'UFFICIO LA SUA SITUAZIONE DI DISAGIO LAVORATIVO - Affinché siano adottati rimedi idonei (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 19449 del 30 settembre 2015, Pres. Rovelli, Rel. Chiarini).


 
L'ASSOCIAZIONE SINDACALE PUO' ESSERE RITENUTA "NAZIONALE" ANCHE SE NON ABBIA SOTTOSCRITTO CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI - Ai fini dell'art. 28 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 21430 del 21 ottobre 2015, Pres. Macioce, Rel. Blasutto).


 
NEI CONTRATTI DI SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO LE RAGIONI DEL RICORSO A TALE STRUMENTO DEVONO ESSERE SPECIFICATE PER ISCRITTO - L'indicazione non può essere tautologica o generica (Cassazione Sezione Sesta ordinanza n. 21577 del 22 ottobre 2015, Pres. Curzio, Rel. Arienzo).


 
DOPPIO TERMINE DI DECADENZA PER L'IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO - In seguito alle modifiche apportate dalla legge n. 92 del 2012 (Cassazione Sezione Lavoro n. 20068 del 7 ottobre 2015, Pres. Stile, Rel. Bandini).


 
IL RICORSO PER CASSAZIONE DEVE CONSENTIRE UNA CHIARA E COMPLETA COGNIZIONE DEI FATTI SENZA DOVER RICORRERE AD ALTRE FONTI O ATTI - Compresa la sentenza impugnata (Cassazione Sezione Lavoro n. 20719 del 14 ottobre 2015, Pres. Stile, Rel. Lorito).


 
LA MANCATA AMMISSIONE DI PROVE SPECIFICHE E RILEVANTI CONCRETA VIOLAZIONE DELL'ART. 24 COST. REP. - Nonché dell'art. 6 CEDU e dell'art. 47 della Carta dell'Unione (Cassazione Sezione Lavoro n. 20693 del 14 ottobre 2015, Pres. Stile, Rel. Bronzini).


 
ANCHE NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL LAVORATORE PUO' PRODURRE COPIA DI ATTI AZIENDALI - Per esigenze difensive (Cassazione Sezione Lavoro n. 22355 del 2 novembre 2015, Pres. Stile, Rel. Maisano).


 
SPETTA AL GIORNALISTA LA SELEZIONE DEGLI ARGOMENTI SUI QUALI FONDARE LA COMUNICAZIONE DELLA PROPRIA OPINIONE - In quanto titolare del diritto garantito dall'art. 21 Cost. (Cassazione Sezione Prima Penale n. 48642 del 9 dicembre 2015, Pres. Siotto, Rel. Sandrini).


 
IL DIRITTO ALL'ISTRUZIONE DEL MINORE AUTISTICO DEVE RITENERSI FONDAMENTALE - Anche in base alla Convenzione delle Nazioni Unite del 13 dicembre 2006 (Consiglio di Stato Sezione Sesta n. 5428 del 1 dicembre 2015, Pres. Griffi, Est. Lopilato).


 
Lancio del 12 gennaio 2016

NON PUO' RITENERSI RAMO D'AZIENDA UNA STRUTTURA CREATA ALL'ATTO DEL TRASFERIMENTO - Anche a seguito del decreto legislativo n. 276/2003 (Cassazione Sezione Lavoro n. 19141 del 28 settembre 2015, Pres. Vidiri, Rel. Napoletano).


 
L'ESISTENZA DI UNA RELAZIONE MERAMENTE AFFETTIVA O SESSUALE E' COMPATIBILE CON LA COSTITUZIONE DI UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - Se non c'è vincolo di solidarietà (Cassazione Sezione Lavoro n. 19304 del 29 settembre 2015, Pres. Macioce, Rel. Patti).


 
IL REATO DI DIFFAMAZIONE E' CARATTERIZZATO DALLA VOLONTA' CHE LA FRASE DENIGRATORIA VENGA A CONOSCENZA DI PIU' PERSONE - In base all'art. 595 C.P. (Cassazione Sezione Quinta Penale n. 34178 del 5 agosto 2015, Pres. Lombardi, Rel. Pezzullo).


 
L'ESISTENZA DEL DANNO MORALE DA DIFFAMAZIONE DEVE ESSERE PROVATA - Anche mediante presunzioni semplici (Cassazione Sezione Terza Civile n. 23206 del 13 novembre 2015, Pres. Chiarini, Rel. Vincenti).


 
OBBLIGO PER UNA BALLERINA DI PARTECIPARE ALLE TELEPROMOZIONI - Può essere indice di subordinazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 23608 del 18 novembre 2015, Pres. Venuti, Rel. De Marinis).


 
LA DISCIPLINA DEL RECLAMO RECATA DALLA LEGGE N. 92/2012 VA INTEGRATA CON QUELLA DELL'APPELLO NEL RITO DEL LAVORO - In materia di licenziamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 23690 del 19 novembre 2015, Pres. Stile, Rel. Nobile).


 
LA POSSIBILITA' PER IL GIORNALISTA COLLABORATORE DI RIFIUTARE GLI INCARICHI PUO' ESCLUDERE LA SUBORDINAZIONE - Mancanza di disponibilità (Cassazione Sezione Lavoro n. 22820 del 9 novembre 2015, Pres. Amoroso, Rel. Lorito).


 
IL MOBBING IN DANNO DEL LAVORATORE DIPENDENTE PUO' INTEGRARE IL DELITTO DI MALTRATTAMENTI QUANDO IL RAPPORTO DI LAVORO ASSUMA NATURA PARAFAMILIARE - Relazioni intense ed abituali (Cassazione Sezione Sesta Penale n. 44589 del 4 novembre 2015, Pres. Conti, Rel. Villoni).


 
DIVIETO DI TRASFERIMENTO DEL LAVORATORE CHE ASSISTE UN FAMILIARE DISABILE - In base alla Convenzione delle Nazioni Unite del 13 dicembre 2006 (Cassazione Sezione Lavoro n. 22421 del 3 novembre 2015, Pres. Roselli, Rel. Tria).


 
CONTROLLO DEL SINDACATO SULLA PROGRAMMATA RIDUZIONE DI PERSONALE - Trasparente e consapevole (Cassazione Sezione Lavoro n. 21231 del 20 ottobre 2015, Pres. Amororo, Rel. Doronzo).


 
ASSORBIMENTO DEL SUPERMINIMO - Salvo patto contrario (Cassazione Sezione Lavoro n. 24643 del 3 dicembre 2015, Pres. Stile, Rel. Berrino).


 
Lancio del 10 dicembre 2015

IN CASO DI MOBBING IL DANNO ESISTENZIALE PUO' ESSERE LIQUIDATO SE V'E' PROVA DI EFFETTIVO PEGGIORAMENTO DEL TREND DI VITA - Senza il ricorso a forme standardizzate (Cassazione Sezione Lavoro n. 23837 del 23 novembre 2015, Pres. Stile, Rel. Esposito).


 
NULLITA' DEL LICENZIAMENTO DEL PUBBLICO DIPENDENTE - Per irregolarità dell'ufficio disciplinare (Cassazione Sezione Lavoro n. 24157 del 26 novembre 2015, Pres. Stile, Rel. Manna).


 
L'AZIENDA NON HA L'OBBLIGO DI PROTEGGERE LA PROFESSIONALITA' DELL'AGENTE - Ma deve rispettare le regole di correttezza e buona fede (Cassazione Sezione Lavoro n. 19300 del 29 settembre 2015, Pres. Macioce, Rel. Patti).


 
OBBLIGO IN CASSAZIONE DI PRODURRE IL CONTRATTO COLLETTIVO E DI INDICARNE IL CONTENUTO - Strumentalità delle forme (Cassazione Sezione Lavoro n. 24540 del 2 dicembre 2015, Pres. Roselli, Rel. Lorito).


 
CRITERI PER LA LIQUIDAZIONE EQUITATIVA DEL DANNO - Odiosità della condotta lesiva, clima di intimidazione, peggioramento delle relazioni in famiglia (Cassazione Sezione Terza Civile n. 24210 del 27 novembre 2015, Pres. Petti, Rel. Scarano).


 
L'INDENNITA' SOSTITUTIVA DEL PREAVVISO E' DOVUTA ANCHE SE IL LAVORATORE LICENZIATO TROVA IMMEDIATAMENTE OCCUPAZIONE - In base all'art. 2118 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 24429 del 1 dicembre 2015, Pres. Venuti, Rel. Tricomi).


 
LA SOLA PERDITA DEL POTERE DI FIRMA NON COMPORTA NECESSARIAMENTE UN DEMANSIONAMENTO - In base all'art. 2103 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 23945 del 24 novembre 2015, Pres. Roselli, Rel. Berrino).


 
NEL CASO DI TRASFERIMENTO NEI RUOLI DELLO STATO DI PERSONALE DEGLI ENTI LOCALI SI APPLICA LA NORMATIVA COMUNITARIA - Direttiva del 14.2.1977 (Cassazione Sezione Lavoro n. 24050 del 25 novembre 2015, Pres. Stile, Rel. Maisano).


 
NEL GIUDIZIO DI CASSAZIONE NON E' CONSENTITA LA MESCOLANZA DI MEZZI DI IMPUGNAZIONE ETEROGENEI - Facenti riferimento alle diverse ipotesi previste dall'art. 360 c.p.c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 24158 del 26 novembre 2015, Pres. Amoroso, Rel. Lorito).


 
IN TEMA DI DEMANSIONAMENTO IL LAVORATORE E' TENUTO A PROSPETTARE GLI ELEMENTI DI FATTO SIGNIFICATIVI DELL'ILLEGITTIMO ESERCIZIO DEL POTERE DATORIALE - A termini dell'art. 2103 cod. civ. (Corte Suprema di Cassazione, Sezione Lavoro n. 24064 del 25 novembre 2015, Pres. Roselli, Rel. Lorito).


 
L'OPERATIVITA' IN CONCRETO DELL'ART. 2119 COD. CIV. DEVE RISPETTARE CRITERI DESUMIBILI DALL'ORDINAMENTO GENERALE - Norma elastica (Corte Suprema di Cassazione, Sezione Lavoro n. 24367 del 30 novembre 2015, Pres. Venuti, Rel. Esposito).


 

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