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Legge e giustizia è un periodico di informazione giuridica
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Lancio del 14 aprile 2015

LA DURATA LEGALE DEL PREAVVISO E' DEROGABILE DALL'AUTONOMIA INDIVIDUALE - Per finalità meritevoli di tutela da parte dell'ordinamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 4991 del 12 marzo 2015, Pres. Macioce, Rel. Buffa).


 
L'USO DI PAROLE SGRADEVOLI DA PARTE DEL DIPENDENTE PUO' NON ESSERE SUFFICIENTE A GIUSTIFICARE IL LICENZIAMENTO - Sanzione eccessiva (Cassazione Sezione Lavoro n. 5878 del 24 marzo 2015, Pres. Lamorgese, Rel. Bandini).


 
IL TERMINE PER IMPUGNARE IL LICENZIAMENTO DAVANTI AL GIUDICE NON E' DI 330 GIORNI - In base all'art. 6 della legge n. 604 del 1966 e all'art. 32 L. n. 183 del 2010 (Cassazione Sezione Lavoro n. 5717 del 20 marzo 2015, Pres. Roselli, Rel. Maisano).


 
ATTI INTERRUTTIVI DELLA PRESCRIZIONE PER SOMME AGGIUNTIVE DOVUTE ALL'INPS - Valgono quelli effettuati per i contributi (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 5076 del 13 marzo 2015, Pres. Rovelli, Rel. Napoletano).


 
TRE REGOLE PER I RAPPORTI FRA LA SENTENZA PENALE DI ASSOLUZIONE E IL GIUDIZIO CIVILE DI RISARCIMENTO DEL DANNO - Artt. 77, 88 e 652 codice procedura penale (Cassazione Sezione Terza Civile n. 4929 del 12 marzo 2015, Pres. Petti, Rel. Rossetti).


 
LA COMUNICAZIONE DI APERTURA DELLA PROCEDURA DI RIDUZIONE DEL PERSONALE HA DUE FINALITA'' - Partecipazione e trasparenza (Cassazione Sezione Lavoro n. 770 del 19 gennaio 2015, Pres. Macioce, Rel. Nobile).


 
CONTRO LA STESSA SENTENZA POSSONO ESSERE PROPOSTI DUE RICORSI PER CASSAZIONE - Nel termine breve (Cassazione Sezione Terza Civile n. 2848 del 13 febbraio 2015, Pres. Petti, Rel. Scarano).


 
SOLTANTO CHI BREVETTA BENE HA IL POTERE DI ESCLUSIVA SULL'INVENZIONE - Il diritto del dipendente (Cassazione Sezione Lavoro n. 5424 del 18 marzo 2015, Pres. Stile, Rel. Doronzo).


 
I CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITA' PREMIO DI SERVIZIO SPETTANTE AI DIPENDENTI DI ENTI LOCALI SONO STABILITI TASSATIVAMENTE DALLA LEGGE - Interpretazione restrittiva (Cassazione Sezione Lavoro n. 4604 del 6 marzo 2015, Pres. Macioce, Rel. Amendola).


 
IL PUBBLICO DIPENDENTE ASSUNTO CON CONTRATTI A TERMINE NULLI HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO - Non alla stabilizzazione (Cassazione Sezioni Unite Cvili n. 4685 del 9 marzo 2015, Pres. Roselli, Rel. Mammone).


 
IL LAVORATORE HA IL DIRITTO DI FAR DICHIARARE DAL GIUDICE L'INEFFICACIA DEI PROVVEDIMENTI AZIENDALI DI SOSPENSIONE DAL LAVORO - Per collocamento in Cigs (Cassazione Sezione Lavoro n. 4886 dell'11 marzo 2015, Pres. Macioce, Rel. Amendola).


 
Lancio del 24 marzo 2015

INCOSTITUZIONALE LA NORMATIVA SULLA NOMINA DEI DIRIGENTI DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE - Per violazione della regola del pubblico concorso (Corte Costituzionale n. 37 del 25 febbraio 2015, Pres. Criscuolo, Red. Zanon).


 
IN CASO DI CONTRATTI DI ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE STIPULATI CON FINALITA' ELUSIVE IL LAVORATORE HA DIRITTO AL TRATTAMENTO DEL DIPENDENTE - Ma non si verifica la conversione (Cassazione Sezione Lavoro n. 2371 del 9 febbraio 2015, Pres. Roselli, Rel. Buffa).


 
E' INAMMISSIBILE IN CASSAZIONE LA PRODUZIONE PARZIALE DI CONTRATTI COLLETTIVI - E' necessario il testo integrale (Cassazione Sezione Lavoro n. 3323 del 19 febbraio 2015, Pres. Roselli, Rel. Lorito).


 
APPLICAZIONE DI STANDARDS, ESISTENTI NELLA REALTA' SOCIALE - Ai fini dell'accertamento della giusta causa di licenziamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 3320 del 19 febbraio 2015, Pres. Macioce, Rel. Ghinoy).


 
IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA LICENZIAMENTO PUO' ESSERE ATTRIBUITO ANCHE IN BASE ALLA NORMATIVA COMUNE - Del codice civile (Cassazione Sezione Lavoro n. 3120 del 17 febbraio 2015, Pres. Lamorgese, Rel. Buffa).


 
APPLICABILE PER IL LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE IL CRITERIO DELLA PROSSIMITA' A PENSIONE - In caso di riduzione di personale (Cassazione Sezione Lavoro n. 3045 del 16 febbraio 2015, Pres. Roselli, Rel. Bronzini).


 
NON SUSSISTE PER IL LAVORATORE ASSENTE PER MALATTIA UN DIVIETO ASSOLUTO DI SVOLGERE ATTIVITA' LAVORATIVA IN FAVORE DI TERZI - Possibili tuttavia numerose eccezioni (Cassazione Sezione Lavoro n. 4237 del 3 marzo 2015, Pres. Roselli, Rel. Tria).


 
IL DISCONOSCIMENTO DELLE RIPRODUZIONI INFORMATICHE DEVE ESSERE CHIARO, CIRCOSTANZIATO ED ESPLICITO - Art. 2712 codice civile (Cassazione Sezione Lavoro n. 3122 del 17 febbraio 2015, Pres. Macioce, Rel. Buffa).


 
IL DATORE DI LAVORO NON PUO' AVVALERSI DEI SUOI POTERI DISCIPLINARI E GERARCHICO-DIRETTIVI PER FAVORIRE UN'ORGANIZZAZIONE SINDACALE - Eccesso (Cassazione Sezione Lavoro n. 2375 del 9 febbraio 2015, Pres. Stile, Rel. Manna).


 
QUANTO PIU' GRAVE E' L'ACCUSA TANTO PIU' IL GIORNALISTA DEVE ESSERE CAUTO NEL RIFERIRLA - E sollecito nel ricordare al lettore che gli addebiti sono presunti (Cassazione Sezione Lavoro n. 2745 del 12 febbraio 2015, Pres. Segreto, Rel. Lanzillo).


 
IN SEDE DISCIPLINARE L'IMMEDIATEZZA DELLA CONTESTAZIONE TUTELA IL DIRITTO DI DIFESA DEL LAVORATORE - E il legittimo affidamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 2902 del 13 febbraio 2015, Pres. Stile, Rel. Balestrieri).


 
Lancio del 10 marzo 2015

NON GIUSTIFICANO IL LICENZIAMENTO LE OFFESE RIVOLTE AL SUPERIORE - In stato di turbamento psichico (Cassazione Sezione Lavoro n. 2692 dell'11 febbraio 2015, Pres. e Rel. Roselli).


 
NEL RAPPORTO DI LAVORO L'INADEMPIMENTO DEVE ESSERE PROVATO DALL'AZIENDA - Art. 5 L. n. 604/66 (Cassazione Sezione Lavoro n. 12 del 5 gennaio 2015, Pres. Roselli, Rel. Manna).


 
L'ASSOLUZIONE IN SEDE PENALE NON COMPORTA NECESSARIAMENTE L'ILLEGITTIMITA' DEL LICENZIAMENTO - Il giudice civile deve tener conto del disvalore ambientale (Cassazione Sezione Lavoro n. 13 del 5 gennaio 2015, Pres. Roselli, Rel. Tria).


 
LE ASSUNZIONI TEMPORANEE PRESSO AZIENDE COMUNALI NON SONO SOGGETTE ALLA DISCIPLINA PRIVATISTICA - Esclusa la conversione (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 26939 del 19 dicembre 2014, Pres. Roselli, Rel. Bandini).


 
UN COMPENSO FORFETTARIO PER LAVORO STRAORDINARIO PUO' TRASFORMARSI IN SUPERMINIMO - Nel corso del tempo (Cassazione Sezione Lavoro n. 4 del 5 gennaio 2015, Pres. Vidiri, Rel. Maisano).


 
E' INAMMISSIBILE L'ATTO DI APPELLO CHE SI LIMITI AD ESPORRE LE TESI GIURIDICHE GIA' ILLUSTRATE IN PRIMO GRADO - Art. 342 cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 18 del 7 gennaio 2015, Pres. Macioce, Rel. Amendola).


 
LIQUIDABILE ANCHE IL DANNO BIOLOGICO IN CASO DI LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO - In base alla documentazione sanitaria e alla deposizione del medico (Cassazione Sezione Lavoro n. 63 dell'8 gennaio 2015, Pres. Stile, Rel. Manna).


 
LA CARCERAZIONE E' UN FATTO OGGETTIVO - Che determina la temporanea impossibilità della prestazione lavorativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 26954 del 19 dicembre 2014, Pres. Macioce, Rel. Amendola).


 
LA CASSAZIONE CONTROLLA LA COERENZA LOGICO-FORMALE E LA CORRETTEZZA GIURIDICA DELLA SENTENZA IMPUGNATA - Spetta al giudice del merito la scelta delle risultanze probatorie (Cassazione Sezione Lavoro n. 27238 del 22 dicembre 2014, Pres. Macioce, Rel. Amendola).


 
NON SI ASSOLVE ALL'ONERE DI CONTESTAZIONE AFFERMANDO CHE LA PRETESA DELLA CONTROPARTE E' DESTITUITA DI FONDAMENTO - In base all'art. 111 Cost. Rep. (Corte d'Appello di Roma, Sezione Lavoro n. 729 del 2 febbraio 2015, Pres. e Est. Tatarelli).


 
L'OBBLIGO DI FEDELTA' DEL LAVORATORE HA UN AMPIO CONTENUTO - Anche in base alle regole di correttezza (Cassazione Sezione Lavoro n. 144 del 9 gennaio 2015, Pres. Vidiri, Rel. Napoletano).


 
INADEMPIENZA ALL'OBBLIGO DI ASSUNZIONE PER COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO - Risarcimento del danno (Cassazione Sezione Lavoro n. 2032 del 4 febbraio 2015, Pres. Macioce, Rel. Amendola).


 
LA CRITICA DEVE ESSERE ARGOMENTATA IN MODO NON FUTILE NE' PRETESTUOSO - Ma con un'efficace spiegazione delle sue ragioni (Cassazione Sezione Terza Civile n. 1939 del 3 febbraio 2015, Pres. Segreto, Rel. Travaglino).


 

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