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Legge e giustizia è un periodico di informazione giuridica
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i lanci di Legge e Giustizia riprenderanno 
martedì 13 settembre 2016
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Lancio del 12 luglio 2016

IL LICENZIAMENTO DI UN PUBBLICO IMPIEGATO PER AVERE SVOLTO ATTIVITA' PROSTITUTIVA NON HA NATURA DISCRIMINATORIA - Giusta causa (Cassazione Sezione Lavoro n. 12898 del 22 giugno 2016, Pres. Napoletano, Rel. Riverso).


 
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NON PUO' LASCIARE IMMOTIVATAMENTE IL DIRIGENTE PUBBLICO SENZA INCARICHI - Tutela risarcitoria (Cassazione Sezione Lavoro n. 12678 del 20 giugno 2016, Pres. Napoletano, Rel. Torrice).


 
NELL'AMBITO DEL DIVIETO DI ATTI DISCRIMINATORI VA RICOMPRESO ANCHE IL LICENZIAMENTO PER RITORSIONE O RAPPRESAGLIA - Giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea (Cassazione Sezione Lavoro n. 12592 del 17 giugno 2016, Pres. Venuti, Rel. Cavallaro).


 
L‘INPGI HA NATURA DI ISTITUZIONE PUBBLICA - Nonostante la successiva privatizzazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 12673 del 20 giugno 2016, Pres. Bronzini, Rel. De Gregorio).


 
LIMITE DI RAGIONEVOLEZZA PER L'ORARIO DI LAVORO DEI QUADRI - Nel settore postale (Cassazione Sezione Lavoro n. 12687 del 20 giugno 2016, Pres. Bronzini, Rel. Riverso).


 
NON E' SUFFICIENTE CHE L'ADDEBITO DISCIPLINARE SIA SPEDITO PER RACCOMANDATA - Occorre provare che il plico sia pervenuto a destinazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 12822 del 21 giugno 2016, Pres. Venuti, Rel. Berrino).


 
DAL MODELLO IPERPROTETTIVO A QUELLO COLLABORATIVO NEL SISTEMA ANTINFORTUNISTICO - Obblighi ripartiti (Cassazione Sezione Quarta Penale n. 24139 del 10 giugno 2016, Pres. Blaiotta, Rel. Montagni).


 
L'AFFERMAZIONE CHE I VENETI SONO "UBRIACONI ALCOLIZZATI" PER LA SUA GENERICITA' E RISPONDENZA A LUOGHI COMUNI NON COSTITUISCE DIFFAMAZIONE - In quanto non si riferisce a soggetti determinati (Cassazione Sezione Quarta Penale n. 24065 del 9 giugno 2016, Pres. Palla, Rel. Miccoli).


 
LA GRAVITA' DELL'ADDEBITO DISCIPLINARE DEVE ESSERE APPREZZATA IN CONCRETO - Lesione irrimediabile della fiducia (Cassazione Sezione Lavoro n. 10950 del 26 maggio 2016, Pres. Venuti, Rel. Manna).


 
LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEVE MOTIVARE ADEGUATAMENTE L'ESERCIZIO DELLA FACOLTA' DI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO - Controllo di legalità (Cassazione Sezione Lavoro n. 11595 del 6 giugno 2016, Pres. Macioce, Rel. Tricomi).


 
LA PROVA DELLE DIMISSIONI VERBALI DEL LAVORATORE E' A CARICO DELL'AZIENDA - Eccezione in senso stretto (Cassazione Sezione Lavoro n. 12586 del 17 giugno 2016, Pres. Venuti, Rel. Berrino).


 
Lancio del 28 giugno 2016

CAMBIAMENTO GIURISPRUDENZIALE IN MATERIA DI IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO PER RAGIONI ORGANIZZATIVE - Il lavoratore non è tenuto a indicare la possibilità di reimpiego (Cassazione Sezione Lavoro n. 12101 del 13 giugno 2016, Pres. Venuti, Rel. Manna).


 
IN CASO DI PASSAGGIO DALLA SCUOLA MATERNA A QUELLA SECONDARIA L'INSEGNANTE HA DIRITTO AL RICONOSCIMENTO INTEGRALE DELL'ANZIANITA' MATURATA - Ricostruzione di carriera (Cassazione Sezioni Unite sentenza n. 9144 del 6 maggio 2016, Pres. Amoroso, Rel. Curzio).


 
IL DIRIGENTE MEDICO HA DIRITTO AD ESSERE RETRIBUITO E INDENNIZZATO PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DI PRONTA DISPONIBILITA' IN MISURA SUPERIORE A QUELLA PREVISTA DAL CONTRATTO COLLETTIVO - Dovuto ristoro (Cassazione Sezione Lavoro n. 9302 del 9 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Tricomi).


 
IL DEMANSIONAMENTO DIRETTO AD EVITARE IL LICENZIAMENTO E' POSSIBILE PURCHE' VI SIA UNA CERTA OMOGENEITA' CON I COMPITI SVOLTI IN PRECEDENZA DAL LAVORATORE - Onere della prova (Cassazione Sezione Lavoro n. 9467 del 10 maggio 2016, Pres. Amoroso, Rel. D'Antonio).


 
CUMULABILITA' DELLE REITERATE ASSEGNAZIONI A MANSIONI SUPERIORI - Programmazione iniziale e intento utilitaristico (Cassazione Sezione Lavoro n. 9303 del 9 maggio 2016, Pres. Napoletano, Rel. Spena).


 
LA PERDITA DI UNA "CHANCE" PRODUCE UN DANNO ATTUALE E RISARCIBILE - Prova presuntiva o calcolo di probabilità (Cassazione Sezione Lavoro n. 9758 del 12 maggio 2016, Pres. Napoletano, Rel. Boghetich).


 
IL VIZIO DI OMESSA PRONUNCIA PUO' ESSERE DENUNCIATO IN CASSAZIONE COME NULLITA' DELLA SENTENZA - In base all'art. 360 n. 4 c.p.c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 9051 del 5 maggio 2016, Pres. Napoletano, Rel. Riverso).


 
DETERMINAZIONE DEI COMPENSI PER PRESTAZIONI GIORNALISTICHE IN REGIME DI LAVORO AUTONOMO - In base all'art. 2233 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 11412 del 1° giugno 2016, Pres. Amoroso, Rel. Cavallaro).


 
LA NUOVA DISCIPLINA DEL LICENZIAMENTO COLLETTIVO - Dopo la legge n. 92 del 2012 (Cassazione Sezione Lavoro n. 12095 del 13 giugno 2016, Pres. Venuti, Rel. Amendola).


 
LE SANZIONI PER L'ABUSO DELLA COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA - Fattispecie differenti (Cassazione Sezione Lavoro n. 9471 del 10 maggio 2016, Pres. Amoroso, Rel. Cavallaro).


 
Lancio del 14 giugno 2016

IL PUBBLICO IMPIEGATO, IN CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO HA DIRITTO ANCHE ALLA REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO - In base all'art. 18 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 11868 del 9 giugno 2016, Pres. Macioce, Rel. Di Paolantonio).


 
IL LAVORATORE CHE IMPUGNI IL LICENZIAMENTO PUO' MANIFESTARE LA DISPONIBILITA' AD ESSERE REINTEGRATO IN MANSIONI DEQUALIFICANTI - Dando indicazioni ai fini della ricollocazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 10018 del 16 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Di Paolantonio).


 
IL GIUDICE DEVE VALUTARE LE PROVE SECONDO PRUDENTE APPREZZAMENTO - In base all'art. 116 cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 10058 del 17 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Spena).


 
IN CASSAZIONE NON E' DATO CENSURARE L'INTERPRETAZIONE DEI CONTRATTI COLLETTIVI SENZA RIPORTARE NEL RICORSO LE NORME CONSIDERATE - Va inoltre depositato il testo integrale del documento (Cassazione Sezione Lavoro n. 10015 del 16 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Lorito).


 
IL MERO INCARICO DI DIRETTORE RESPONSABILE DI UN PERIODICO NON COMPORTA DI PER SE' LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA' GIORNALISTICA - In base alla legge 8 febbraio 1948 (Cassazione Sezione Lavoro n. 10050 del 17 maggio 2016, Pres. Roselli, Rel. Mammone).


 
IL GIUDICE NON DEVE CONFONDERE LE MASSIME DI ESPERIENZA CON LE MERE CONGETTURE - Il controllo della Suprema Corte (Cassazione Sezione Lavoro n. 10054 del 17 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Manna).


 
SU RICHIESTA DEL LAVORATORE LICENZIATO PER SUPERAMENTO DEL COMPORTO, L'AZIENDA DEVE PRECISARE LE ASSENZE PER MALATTIA - Si applica l'art. 2 della legge n. 604/66 (Cassazione Sezione Lavoro n. 10056 del 17 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Di Paolantonio).


 
IN CASO DI CESSIONE DI UN RAMO DI AZIENDA NE VA VERIFICATA L'AUTONOMIA FUNZIONALE - Ai fini dell'applicazione dell'art. 2112 c.c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 10243 del 18 maggio 2016, Pres. Nobile, Rel. Ghinoy).


 
L'IMMEDIATEZZA DELLA COMUNICAZIONE DEL LICENZIAMENTO E' ELEMENTO COSTITUTIVO DEL RECESSO - Art. 2119 c.c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 9680 dell'11 maggio 2016, Pres. Napoletano, Rel. Tria).


 
E' SOGGETTO ALL'IRAP IL CONTRIBUENTE CHE ABBIA UN'AUTONOMA ORGANIZZAZIONE - Che superi la soglia dell'impiego di un segretario (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 9451 del 10 maggio 2016, Pres. Cicala, Rel. Greco).


 

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