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IL LAVORATORE PUÒ LEGITTIMAMENTE ASTENERSI DALLA PRESTAZIONE LAVORATIVA QUANDO ESSA COMPORTI PERICOLI PER LA SUA SALUTE - In base all'art. 32 Cost. e all'art. 2087 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 9576 del 9 maggio 2005, Pres. Mileo, Rel. Toffoli).


 
IL RICORSO PER CASSAZIONE DEVE ESSERE INTERPRETATO IN BASE ALLA SUA COMPLESSIVA FORMULAZIONE - La formale indicazione delle norme di diritto che si ritengono violate può non essere necessaria (Cassazione Sezione Lavoro n. 9568 del 9 maggio 2005, Pres. Mileo, Rel. Cuoco).


 
IL GIUDICE DEVE PORRE A CARICO DELLA PARTE SOCCOMBENTE ANCHE IL RIMBORSO FORFETARIO DELLE SPESE GENERALI - Pure in mancanza di espressa richiesta (Cassazione Sezione Lavoro n. 9582 del 9 maggio 2005, Pres. Ravagnani, Rel. Toffoli).


 
IL DATORE DI LAVORO CHE CAGIONI AL DIPENDENTE UNA MALATTIA NEUROLOGICA IMPIEGANDOLO COSTANTEMENTE IN TURNO NOTTURNO, NONOSTANTE LA DIVERSA PRESCRIZIONE DELLA USL, PUÒ ESSERE CONDANNATO ANCHE AL RISARCIMENTO DEL DANNO MORALE - Per il reato di lesione personale colposa (Cassazione Sezione Lavoro n. 9353 del 5 maggio 2005, Pres. Ciciretti, Rel. Vigolo).


 
LA CLINICA RISPONDE DELL'INADEMPIMENTO DEL CHIRURGO CHE HA OPERATO NELL'AMBITO DELLA SUA ORGANIZZAZIONE - Anche se non è un dipendente (Cassazione Sezione Terza Civile n. 9284 del 4 maggio 2005, Pres. Fiduccia, Rel. Segreto).


 
IL LAVORATORE SOTTOPOSTO A PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NON È TENUTO A RIVELARE CIRCOSTANZE CHE POSSONO DIMOSTRARE LA SUA RESPONSABILITÀ - Per regola generale (Cassazione Sezione Lavoro n. 9262 del 4 maggio 2005, Pres. Mattone, Rel. Miani Canevari).


 
LA SANZIONE DELLA CONVERSIONE IN RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO SI APPLICA ANCHE NEL CASO DI IRREGOLARITÀ RELATIVE A CONTRATTI A TERMINE PREVISTI DA UN CONTRATTO COLLETTIVO - In base alle leggi n. 230 del 1962 e n. 56 del 1987 (Cassazione Sezione Lavoro n. 9118 del 3 maggio 2005, Pres. Sciarelli, Rel. Di Cerbo).


 
NEL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO IL COMPORTAMENTO COSTANTEMENTE TENUTO DALLE PARTI È IDONEO A DIMOSTRARE L'ESISTENZA DI UN CONTRATTO - E il suo contenuto (Cassazione Sezione Lavoro n. 9111 del 3 maggio 2005, Pres. Mattone, Rel. Cuoco).


 
LA RISPOSTA IN FORMA SCRITTA ALLA CONTESTAZIONE DISCIPLINARE NON CONSUMA PER IL DIPENDENTE L'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI DIFESA, SE È ACCOMPAGNATA DALLA RICHIESTA DI AUDIZIONE PERSONALE - In base all'art. 7 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 9066 del 2 maggio 2005, Pres. Sciarelli, Rel. Stile).


 
PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO BIOLOGICO E MORALE DERIVATO DA LESIONI SUBITE DAL CONVIVENTE È NECESSARIO DARE LA PROVA DELLA DURATA E DELLE CARATTERISTICHE DEL RAPPORTO - Non è sufficiente una relazione amorosa, essendo necessaria una comunanza di vita e di affetti (Cassazione Sezione Terza Civile n. 8976 del 29 aprile 2005, Pres. Giuliano, Rel. Chiarini).


 
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