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LA LAVORATRICE CHE PERCEPISCE LA PENSIONE DI VECCHIAIA PUÒ ESSERE LICENZIATA PRIMA DEL COMPIMENTO DI 65 ANNI DI ETÀ - Non si configura una discriminazione per sesso (Cassazione Sezione Lavoro n. 7359 dell'11 aprile 2005, Pres. Mercurio, Rel. Toffoli).


 
LA DEQUALIFICAZIONE PUÒ VERIFICARSI ANCHE QUANDO LE NUOVE MANSIONI ASSEGNATE AL LAVORATORE SIANO PREVISTE DAL CONTRATTO PER LA SUA QUALIFICA - Se pregiudicano il livello della professionalità acquisita (Cassazione Sezione Lavoro n. 7351 dell'11 aprile 2005, Pres. Senese, Rel. Curcuruto).


 
IL DIRIGENTE DELLO STATO ASSUNTO A TEMPO INDETERMINATO, SE VIENE COLLOCATO A DISPOSIZIONE NON HA DIRITTO A UN NUOVO INCARICO DIRIGENZIALE - In materia le scelte dell'Amministrazione sono discrezionali (Cassazione Sezione Lavoro n. 7131 del 6 aprile 2005, Pres. Ravagnani, Rel. Filadoro).


 
IL MANCATO ESERCIZIO DEL POTERE DISCIPLINARE NON ESCLUDE L'ESISTENZA DELLA SUBORDINAZIONE - Ove sia dipeso dall'assenza, in concreto, di infrazioni (Cassazione Sezione Lavoro n. 7025 del 5 aprile 2005, Pres. Mattone, Rel. Filodoro).


 
PER OTTENERE LA RESTITUZIONE DI SOMME CORRISPOSTE AL LAVORATORE IN ECCESSO ALLA RETRIBUZIONE PREVISTA DAL CONTRATTO COLLETTIVO, L'AZIENDA DEVE DIMOSTRARE DI ESSERE INCORSA IN ERRORE ESSENZIALE E RICONOSCIBILE - In base agli articoli 1429 e 1431 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 7020 del 5 aprile 2005, Pres. Mercurio, Rel. Balletti).


 
LA VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI FEDELTÀ VERSO IL DATORE DI LAVORO PUÒ RAVVISARSI ANCHE NELL'OCCULTAMENTO DI SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSI - In base agli articoli 1175, 1375 e 2105 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 6957 del 4 aprile 2005, Pres. Ciciretti, Rel. Celentano).


 
L'INSEGNANTE DI SCUOLA PUBBLICA NON PUÒ ESSERE CONDANNATO AL RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO DALL'ALLIEVO PER OMESSA VIGILANZA - Ne risponde l'Amministrazione (Cassazione Sezione Terza Civile n. 6723 del 30 marzo 2005, Pres. Preden, Rel. Levi).


 
PER LA DETERMINAZIONE DEL RISARCIMENTO DEL DANNO BIOLOGICO NON È OBBLIGATORIO FARE RICORSO ALLE TABELLE IN USO PRESSO ALCUNI UFFICI GIUDIZIARI - Il danno temporaneo può essere liquidato insieme a quello permanente (Cassazione Sezione Lavoro n. 6586 del 29 marzo 2005, Pres. Senese, Rel. Filadoro).


 
IL LAVORATORE "MOBBIZZATO" DAI SUOI COLLEGHI HA DIRITTO DI OTTENERE DALL'AZIENDA IL RISARCIMENTO DEL DANNO - In base all'art. 2087 c.c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 6326 del 23 marzo 2005, Pres. Mattone, Rel. Figurelli).


 
NELL'IMPIEGO PUBBLICO L'INTERPRETAZIONE AUTENTICA DEL CONTRATTO COLLETTIVO IN SEDE SINDACALE PUÒ DETERMINARE, NELLE CONTROVERSIE INDIVIDUALI, LA CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE - In base all'art. 64 del decreto legislativo n. 165 del 2001 (Cassazione Sezione Lavoro n. 6113 del 22 marzo 2005, Pres. Sciarelli, Rel. De Luca).


 
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