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È VALIDO L'IMPEGNO, ASSUNTO PERSONALMENTE DALL'AZIONISTA, DI CORRISPONDERE AL DIRETTORE GENERALE DELLA SOCIETÀ UN COMPENSO COMMISURATO AGLI UTILI NON DICHIARATI AL FISCO - Non si configura la violazione di norme imperative (Cassazione Sezione Lavoro n. 4374 del 2 marzo 2005, Pres. Mattone, Rel. De Matteis)


 
NELLA DETERMINAZIONE DEL RISARCIMENTO DEL DANNO DA DEMANSIONAMENTO SI PUÒ TENER CONTO ANCHE DEL CARATTERE RITORSIVO DEL PROVVEDIMENTO AZIENDALE - Ai fini della liquidazione in via equitativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 4370 del 2 marzo 2005, Pres. Sciarelli, Rel. Lupi).


 
L'APPALTO ILLECITO DI MANODOPERA SI CONFIGURAVA IN CASO DI MANCANZA DI RISCHIO IMPRENDITORIALE PER L'APPALTATORE - In base alla legge n. 1369 del 1960 (Cassazione Sezione Lavoro n. 4360 del 2 marzo 2005, Pres. Mattone, Rel. Filadoro)


 
NELLE MATERIE IN CUI SONO COMPETENTI GLI ORGANI DELL'UNIONE EUROPEA, LE NORME COMUNITARIE PREVALGONO SU QUELLE STATALI - Il ruolo della Corte di Giustizia (Cassazione Sezione Terza Civile n. 4466 del 2 marzo 2005, Pres. Giuliano, Rel. Segreto).


 
LE IMPRESE DI SERVIZI NON RIENTRANO NEL CAPO DI APPLICAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA E DELL'INDENNITÀ DI MOBILITÀ - Anche se sono inquadrate, ai fini previdenziali, nel settore terziario (Cassazione Sezione Lavoro n. 4375 del 2 marzo 2005, Pres. Ciciretti, Rel. D'Agostino).


 
AI FINI DELLA RISOLUZIONE DI UN CONTRATTO DI LAVORO AUTONOMO, IL GIUDICE DEVE TENER CONTO DEL COMPORTAMENTO COMPLESSIVO DI CIASCUNO DEI CONTRAENTI - Non si applica l'art. 2119 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 4368 del 2 marzo 2005, Pres. Ciciretti, Rel. Capitanio).


 
IL DECRETO INGIUNTIVO NON OPPOSTO ACQUISTA AUTORITÀ DI COSA GIUDICATA SOLO IN RELAZIONE AL DIRITTO RICONOSCIUTO - In base all'art. 640 cod. proc. civ. (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 4510 del 1 marzo 2005, Pres. Carbone, Rel. Finocchiaro).


 
L'ESERCIZIO DEL POTERE DISCIPLINARE NEL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO È SOLTANTO EVENTUALE - Se ne può escludere l'esistenza solo se, in presenza di un'infrazione, esso non si sia verificato (Cassazione Sezione Lavoro n. 4280 del 1 marzo 2005, Pres. Ianniruberto, Rel. Lupi)


 
LA GRAVITÀ DELL'INSUBORDINAZIONE PUÒ ESSERE ESCLUSA QUANDO IL LAVORATORE ABBIA REAGITO A UN COMPORTAMENTO PROVOCATORIO DEL SUPERIORE - Si configura un'attenuante, di cui va tenuto conto nell'accertamento della giusta causa di licenziamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 3994 del 25 febbraio 2005, Pres. Senese, Rel. Curcuruto).


 
PER LA CONFIGURAZIONE DELLA SUBORDINAZIONE "TECNICA" NEL LAVORO A DOMICILIO NON È RICHIESTO CHE LE DIRETTIVE IMPARTITE DALL'AZIENDA SIANO CONTINUATIVE E REITERATE - Può essere sufficiente la consegna di un modello (Cassazione Sezione Lavoro n. 3835 del 24 febbraio 2005, Pres. Senese, Rel. Filadoro).


 
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