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RAVVISATO ANCHE DAL TRIBUNALE DI TRIESTE IL CONTRASTO DELLA NUOVA NORMATIVA SUI CONTRATTI A TERMINE CON GLI ARTT. 3 E 117 DELLA COSTITUZIONE - Nel caso di un lavoratore dipendente di un Teatro Stabile (Tribunale di Trieste ordinanza del 15 ottobre 2008, Giudice Multari).


 
IL PRINCIPIO DI SOLIDARIETA' GIUSTIFICA LA RETROATTIVITA' DI UNA NORMA DI LEGGE INTERPRETATIVA IN MATERIA PREVIDENZIALE - Esclusa l'illegittimità costituzionale dell'art. 20 legge 6 agosto 2008 n. 133 (Cassazione Sezione Lavoro n. 25047 del 13 ottobre 2008, Pres. e Rel. De Luca).


 
IL DANNO DA DEQUALIFICAZIONE PUO' ESSERE ACCERTATO IN VIA PRESUNTIVA - Anche in base alla durata e all'entità del demansionamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 24732 del 7 ottobre 2008, Pres. De Luca, Rel. Balletti).


 
LA TRASFERTA SI DISTINGUE DAL TRASFERIMENTO PER LA BREVE DURATA - Mancando il requisito della temporaneità, sono applicabili le limitazioni previste dall'art. 2103 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 24658 del 6 ottobre 2008, Pres. De Luca, Rel. Balletti).


 
L'IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO PER TELEGRAMMA PUO' ESSERE RITENUTA VALIDA ANCHE SE MANCA LA PROVA DELLA SOTTOSCRIZIONE DELL'ORIGINALE DA PARTE DEL LAVORATORE - In base all'art. 2705 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 24660 del 6 ottobre 2008, Pres. Celentano, Rel. Mammone).


 
LA NUOVA NORMATIVA SUI CONTRATTI A TERMINE NON È APPLICABILE AI RAPPORTI SORTI PRIMA DELLA ENTRATA IN VIGORE DEL D.LGS. N. 368/2001 - Resta possibile la stabilizzazione (Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, 2 ottobre 2008, Est. Vincenzi).


 
IL CLAMORE CAUSATO DAL RINVIO A GIUDIZIO DI UN DIRIGENTE CON L'IMPUTAZIONE DI CORRUZIONE NON E' SUFFICIENTE A GIUSTIFICARNE IL LICENZIAMENTO - Se non è stata accertata la sua colpevolezza (Cassazione Sezione Lavoro n. 24407 del 2 ottobre 2008, Pres. Sciarelli, Rel. Curcuruto).


 
IL LICENZIAMENTO DI UNA DIRIGENTE COMUNALE RESASI SGRADITA PER IL SUO SPIRITO DI INDIPENDENZA POLITICA CONFIGURA IL REATO DI ABUSO D'UFFICIO - In base all'art. 323 cod. pen. (Cassazione Sezione Sesta Penale n. 37354 del 1 ottobre 2008, Pres. Di Virginio, Rel. Milo).


 
IL LAVORATORE AUTONOMO CON INCARICO DI DURATA DETERMINATA HA DIRITTO DI RECEDERE DAL CONTRATTO PER GIUSTA CAUSA E DI OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO - Non si applica l'art. 2237 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 24367 del 1 ottobre 2008, Pres. Mattone, Rel. Balletti).


 
PER GLI IMPIEGATI NON DIRETTIVI LA DURATA DEL PERIODO DI PROVA NON PUÒ SUPERARE TRE MESI - In base al R.D.L. n. 1825/24 (Cassazione Sezione Lavoro n. 24282 del 29 settembre 2008, Pres. Sciarelli Rel. Curcuruto).


 
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