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IL RISARCIMENTO DEL DANNO DOVUTO AL LAVORATORE PER ILLEGITTIMITA' DEL TERMINE APPOSTO ALL'ASSUNZIONE NON PUO' ESSERE LIMITATO IN BASE A VALUTAZIONI PROBABILISTICHE - Sulla possibilità di trovare una nuova occupazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 24294 del 29 settembre 2008, Pres. Sciarelli, Rel. Ianniello).


 
ANCHE LA CORTE DI GENOVA SOLLEVA LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE DELL'ARTICOLO 4 BIS DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 368/2001, IN MATERIA DI LAVORO A TERMINE - Con riferimento agli articoli 3 e 117 della Costituzione, in relazione all'art. 6 della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo (Ordinanza del 26 settembre 2008, Pres. Meloni, Rel. Ravera - Sintesi e testo integrale della decisione).


 
QUESTIONI DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE SOLLEVATE DAL TRIBUNALE DI ROMA SUL DECRETO LEGISLATIVO N. 368 DEL 2001 IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO - Con riferimento agli articoli 3, 24, 76, 77, 101, 102, 104 e 117 della Costituzione (Tribunale di Roma, Sezione Lavoro ordinanza del 26 settembre 2008, Giudice Dario Conte - Sintesi e testo integrale del provvedimento).


 
SOLLEVATA D'UFFICIO LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE DELLA NUOVA NORMATIVA SUI CONTRATTI DI LAVORO A TERMINE - Dalla Corte d'Appello di Bari, per contrasto con gli artt. 3 e 117 della Costituzione, in relazione all'art. 6 della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo (ordinanza del 22 settembre 2008, Pres. e Rel. Castellaneta - Sintesi e testo integrale).


 
LA RESPONSABILITA' DEL MEDICO PER ERRORE DI DIAGNOSI SUSSISTE ANCHE SE IL PAZIENTE E' AFFETTO DA MALE INCURABILE - Il ritardo nella cura pregiudica la qualità della vita (Cassazione Sezione Terza Civile n. 23846 del 18 settembre 2008, Pres. Varrone, Rel. Frasca).


 
NEL CASO CHE IL DIPENDENTE SIA SOTTOPOSTO A PROCESSO PENALE, L'AZIENDA PUO' RITARDARE LA CONTESTAZIONE DELL'ADDEBITO DISCIPLINARE, IN ATTESA DI ACQUISIRE LE NECESSARIE INFORMAZIONI SUI FATTI - Anche se ciò richiede un notevole lasso di tempo (Cassazione Sezione Lavoro n. 23739 del 17 settembre 2008, Pres. Mattone, Rel. Roselli).


 
LA QUALIFICAZIONE COME MOBBING DI UN COMPORTAMENTO DEL DATORE DI LAVORO RIENTRA NELLE FUNZIONI DELLA SUPREMA CORTE - Si tratta di una specificazione dell'art. 2087 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 22858 del 9 settembre 2008, Pres. Senese, Rel. Cuoco).


 
IL DANNO DA DEQUALIFICAZIONE SUBITO DAL CHIRURGO PER IL MANCATO ESERCIZIO DELLA SUA PROFESSIONE E' UN FATTO NOTORIO - Non necessita di prova, in base all'art. 115, 2° comma, cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 22880 del 9 settembre 2008, Pres. Senese, Rel. De Matteis).


 
IL GIORNALISTA DEVE ESSERE RITENUTO LAVORATORE SUBORDINATO QUANDO ASSICURA LA SODDISFAZIONE DI UN'ESIGENZA INFORMATIVA DEL GIORNALE - Anche se non è tenuto all'osservanza di un orario (Cassazione Sezione Lavoro n. 22882 del 9 settembre 2008, Pres. Senese, Rel. Napoletano).


 
IL LICENZIAMENTO DEVE RITENERSI TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATO CON LA SPEDIZIONE, ENTRO 60 GIORNI, DI UNA LETTERA RACCOMANDATA AL DATORE DI LAVORO - Al lavoratore non può farsi carico dei ritardi del servizio postale (Cassazione Sezione Lavoro n. 22287 del 4 settembre 2008, Pres. Mattone, Rel. Roselli).


 
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