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LA POSIZIONE DEL FIGLIO DI UNA COPPIA CONVIVENTE, IN CASO DI DECESSO DEL PADRE PER INFORTUNIO SUL LAVORO, DEVE ESSERE PARIFICATA A QUELLA DELL'ORFANO DI ENTRAMBI I GENITORI CONIUGATI - La rendita dev'essere del 40% e non del 20%, perché alla madre non spetta alcun assegno (Corte Costituzionale sentenza n. 86 del 27 marzo 2009, Pres. Amirante, Red. Finocchiaro).


 
LA MANCATA PERCEZIONE DELL'INDENNITA' DI CASSA NON GIUSTIFICA LE MANCANZE INTENZIONALI NELLA REGISTRAZIONE DELLE RISCOSSIONI - Si applicano le regole di correttezza e buona fede (Cassazione Sezione Lavoro n. 7055 del 24 marzo 2009, Pres. De Luca, Rel. Monaci).


 
LE SANZIONI DISCIPLINARI POSSONO ESSERE DICHIARATE NULLE SE RISULTANO APPLICATE CON INTENTO DI MOBBING - Per illiceità del motivo (Cassazione Sezione Lavoro n. 6907 del 20 marzo 2009, Pres. Sciarelli, Rel. Monaci).


 
NEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE LA COMUNICAZIONE DELLE GIUSTIFICAZIONI VIA TELEFAX PUO' ESSERE RITENUTA VALIDA - E' un sistema di posta elettronica (Cassazione Sezione Lavoro n. 6911 del 20 marzo 2009, Pres. Mattone, Rel. Mammone).


 
IL LICENZIAMENTO PUO' ESSERE VALIDAMENTE COMUNICATO MEDIANTE LA RICONSEGNA DEL LIBRETTO DI LAVORO CON L'INDICAZIONE DELLA DATA DEL RECESSO AZIENDALE - Vale come atto scritto (Cassazione Sezione Lavoro n. 6447 del 17 marzo 2009, Pres. Roselli, Rel. D'Agostino).


 
L'AZIONE PROMOSSA DA PUBBLICI DIPENDENTI PER CONTRASTARE IL MOBBING OPERATO NEI LORO CONFRONTI RIENTRA NELLA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO - In base all'art. 63 del decreto legislativo n. 165/2001 (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 6058 del 13 marzo 2009, Pres. Carbone, Rel. Amoroso).


 
L'AFFIDAMENTO SULLA TOLLERANZA, DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO, DI UN COMPORTAMENTO IRREGOLARE, ATTENUA LA GRAVITA' DELL'INFRAZIONE - Ai fini della determinazione della sanzione (Cassazione Sezione Lavoro n. 6218 del 13 marzo 2009, Pres. Roselli, Rel. Bandini).


 
IL DINIEGO DI UN PERIODO DI FERIE RICHIESTO DAL LAVORATORE MALATO PER EVITARE IL SUPERAMENTO DEL PERIODO DI COMPORTO PUO' ESSERE RITENUTO ILLEGITTIMO - Per violazione delle regole di correttezza e buona fede (Cassazione Sezione Lavoro n. 5078 del 3 marzo 2009, Pres. Ianniruberto, Rel. Stile).


 
IL REQUISITO DELL'ASSOGGETTAMENTO, CHE CARATTERIZZA IL LAVORO SUBORDINATO, DEVE ESSERE ADATTATO AI VARI TIPI DI ATTIVITA' - E' necessaria una differenziazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 5079 del 3 marzo 2009, Pres. Sciarelli, Rel. Ianniello).


 
LA PROCEDURA PREVISTA PER I LICENZIAMENTI COLLETTIVI DEVE ESSERE OSSERVATA DAL CURATORE DEL FALLIMENTO ANCHE IN CASO DI CESSAZIONE DI ATTIVITA' - In base alla legge n. 223 del 1991 (Cassazione Sezione Lavoro n. 5032 del 2 marzo 2009, Pres. Ianniruberto, Rel. Napoletano).


 
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