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QUANDO IL GIUDICE, IN MANCANZA DI CONTRATTO, DETERMINA LA RETRIBUZIONE DOVUTA AL LAVORATORE, PUÒ TENER CONTO DELLA PECULIARITÀ DELLA PRESTAZIONE - Rispetto a quelle normalmente richieste in un determinato settore (Cassazione Sezione Lavoro n. 1304 del 5 febbraio 2000, Pres. Trezza, Rel. Giannantonio).


 
ANCHE LE NORME CONTRATTUALI COLLETTIVE TRANSITORIE, STABILITE A FAVORE DI UN CERTO NUMERO DI LAVORATORI, POSSONO ESSERE MODIFICATE IN PEGGIO - Da un successivo contratto collettivo (Cassazione Sezione Lavoro n. 1298 del 5 febbraio 2000, Pres. Dell'Anno, Rel. Picone).


 
IL DATORE DI LAVORO PUÒ SPOSTARE LE BACHECHE SINDACALI - Purché le collochi in spazi adeguati ed accessibili (Cassazione Sezione Lavoro n. 1199 del 3 febbraio 2000, Pres. Prestipino, Rel. Berni Canani).


 
IL TEMPO IMPIEGATO NEGLI SPOSTAMENTI PER PRESTAZIONI LAVORATIVE FUORI SEDE NON DÀ DIRITTO A COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO - Il disagio psico-fisico e materiale è compensato dall'indennità di trasferta (Cassazione Sezione Lavoro n. 1170 del 3 febbraio 2000, Pres. Lanni, Rel. Dell'Anno).


 
I LICENZIAMENTI DI LAVORATORI EDILI PER CHIUSURA DEL CANTIERE CUI SONO ADDETTI POSSONO ESSERE RITENUTI LEGITTIMI SOLO SE IL DATORE DI LAVORO PROVI DI NON POTERE IMPIEGARE I DIPENDENTI LICENZIATI IN ALTRA ATTIVITÀ - Non si tratta di riduzione di personale, in quanto è inapplicabile la legge n. 223 del 1991 (Cassazione Sezione Lavoro n. 1117 del 1 febbraio 2000, Pres. Lanni, Rel. Berni Canani).


 
SOLAMENTE IL SINDACATO CHE FIRMA IL CONTRATTO COLLETTIVO HA IL POTERE DI CHIEDERNE L'ANNULLAMENTO - Non il singolo lavoratore (Cassazione Sezione Lavoro n. 941 del 27 gennaio 2000, Pres. De Tommaso, Rel. Berni Canani).


 
L'AZIONE DIRETTA AD OTTENERE LA DICHIARAZIONE DI NULLITÀ DEL LICENZIAMENTO DELLA LAVORATRICE MADRE È IMPRESCRITTIBILE E NON È SOGGETTA A DECADENZA - Non si applica, per l'impugnazione, il termine di 60 giorni previsto dalla legge n. 604 del 1966 (Cassazione Sezione Lavoro n. 610 del 20 gennaio 2000, Pres. Delli Priscoli, Rel. Picone).


 
IL TERMINE TRIENNALE DI PRESCRIZIONE PER L'AZIONE DIRETTA AD OTTENERE LE PRESTAZIONI DELL'INAIL DECORRE DAL GIORNO IN CUI IL LAVORATORE HA CONOSCENZA DELLA NATURA DELLA LESIONE - E non dal giorno dell'evento (Cassazione Sezione Lavoro n. 616 del 20 gennaio 2000, Pres. Santojanni, Rel. De Matteis).


 
IL PAGAMENTO DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO È DOVUTO NEL MOMENTO IN CUI IL DIPENDENTE CESSA DI PRESTARE SERVIZIO - Le connesse pratiche amministrative non giustificano eventuali ritardi (Cassazione Sezione Lavoro n. 600 del 19 gennaio 2000, Pres. Greco, Rel. Trione).


 
UNA LAVORATRICE CHE ACCUSI IL SUPERIORE DI MOLESTIE SESSUALI PUÒ ESSERE LEGITTIMAMENTE LICENZIATA OVE NON SIA IN GRADO DI PROVARE LA FONDATEZZA DEGLI ADDEBITI - Il diritto di critica, anche con dichiarazioni alla stampa, deve essere riconosciuto al dipendente, a condizione che sia esercitato nel rispetto della verità sui fatti (Cassazione Sezione Lavoro n. 143 dell'8 gennaio 2000, Pres. Trezza, Rel. Prestipino).


 
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