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L'IMPRESA DI POMPE FUNEBRI, PER I SERVIZI CHE ESSA FORNISCE, PUÒ ESSERE RITENUTA ARTIGIANA - Ai fini della determinazione dei contributi INPS (Cassazione Sezione Lavoro n. 9955 del 21 luglio 2001, Pres. Trezza, Rel. Maiorano).


 
ILLEGITTIMO IL LICENZIAMENTO DI UN DIRIGENTE ATTUATO PER FINALITÀ DI NEPOTISMO - Ove non occupi una posizione apicale, egli ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro (Cassazione Sezione Lavoro n. 9715 del 18 luglio 2001, Pres. Santojanni, Rel. Dell'Anno).


 
IL LAVORATORE PUÒ PROVARE CON TESTIMONI DI AVERE PERCEPITO SOMME INFERIORI A QUELLE RISULTANTI DALLE BUSTE PAGA - Anche se le ha sottoscritte per quietanza (Cassazione Sezione Lavoro n. 9588 del 14 luglio 2001, Pres. Sciarelli, Rel. De Renzis).


 
NEL SETTORE DEL COMMERCIO LE DIMISSIONI DEL LAVORATORE SONO VALIDE SOLO SE COMUNICATE PER ISCRITTO - Perché questa forma è prevista dal contratto collettivo (Cassazione Sezione Lavoro n. 9554 del 13 luglio 2001, Pres. Trezza, Rel. De Matteis).


 
IL "TRATTAMENTO ESTERO"CORRISPOSTO PER COMPENSARE LA MAGGIORE GRAVOSITÀ DELLA PRESTAZIONE E IL DISAGIO AMBIENTALE HA NATURA RETRIBUTIVA ANCHE QUANDO È DIRETTO A COPRIRE SPESE DI VITA - E deve essere calcolato nella determinazione delle spettanze di fine rapporto (Cassazione Sezione Lavoro n. 9462 del 12 luglio 2001, Pres. Santojanni, Rel. Cuoco).


 
IL VENIR MENO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO NON COMPORTA L'AUTOMATICA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DEL DIPENDENTE EXTRACOMUNITARIO - Si verifica una sospensione, cui può far seguito un licenziamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 9407 dell'11 luglio 2001, Pres. Trezza, Rel. Toffoli).


 
LA RIORGANIZZAZIONE DELL'AZIENDA, ANCHE SE ATTUATA PER FINALITÀ DI ACCRESCIMENTO DEI PROFITTI, PUÒ GIUSTIFICARE IL LICENZIAMENTO DI UN DIPENDENTE - Quando sia provata l'effettiva sopravvenuta inutilizzabilità della sua prestazione lavorativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 9310 del 9 luglio 2001, Pres. Mercurio, Rel. La Terza).


 
MODIFICATO IL TRADIZIONALE ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE DELLA SUPREMA CORTE IN MATERIA DI INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO COLLETTIVO - Il significato letterale della clausola non è un elemento decisivo, ma un punto di partenza (Cassazione Sezione Lavoro n. 9021 del 3 luglio 2001, Pres. Annunziata, Rel. Vidiri).


 
LE INADEMPIENZE DEL DATORE DI LAVORO POSSONO CAUSARE UN DANNO NON PATRIMONIALE NON SOLO ALLA SALUTE MA ANCHE ALLA DIMENSIONE ESISTENZIALE - Per ottenere il risarcimento, da liquidarsi in via equitativa, il lavoratore deve allegare e provare, anche mediante presunzioni, di aver subito un pregiudizio (Cassazione Sezione Lavoro n. 9009 del 3 luglio 2001, Pres. Mercurio, Rel. Picone).


 
LA LEGGE CHE PREVEDE BENEFICI PER COLORO CHE HANNO LAVORATO CON ESPOSIZIONE ALL'AMIANTO NON SI APPLICA SOLO AI DIPENDENTI DI AZIENDE CHE SIANO ENTRATE IN CRISI - Per la concessione delle agevolazioni è necessario che la concentrazione delle fibre abbia superato determinati valori (Cassazione Sezione Lavoro n. 8859 del 28 giugno 2001, Pres. Amirante, Rel. Coletti).


 
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