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IL DANNO ALLA PROFESSIONALITÀ SUBITO DA UN LAVORATORE LICENZIATO È DIVERSO DA QUELLO CHE DERIVA DAL DEMANSIONAMENTO DURANTE IL RAPPORTO DI LAVORO - Dalla diversità derivano conseguenze in materia di onere della prova (Cassazione Sezione Lavoro n. 10203 del 13 luglio 2002, Pres. Sciarelli, Rel. Vidiri).


 
IL LAVORATORE ILLEGITTIMAMENTE TRASFERITO HA DIRITTO ALLA REINTEGRAZIONE NEL POSTO PRECEDENTEMENTE OCCUPATO - Perché il trasferimento deve ritenersi inefficace (Cassazione Sezione Lavoro n. 9530 del 1 luglio 2002, Pres. Ianniruberto, Rel. De Renzis).


 
LE SOMME CORRISPOSTE AL LAVORATORE A TITOLO DI RISARCIMENTO DEL DANNO PER PRESTAZIONI LAVORATIVE ECCEDENTI IL LIMITE MASSIMO GIORNALIERO NON SONO SOGGETTE ALL'IRPEF - Perché hanno una funzione reintegrativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 9101 del 20 giugno 2002, Pres. Paolini, Rel. Genovese).


 
UNA LETTERA DEL LEGALE DEL LAVORATORE È IDONEA A INTERROMPERE LA PRESCRIZIONE QUANDO ESPRIME UNA PRETESA - Anche se contiene l'invito a un accordo transattivo (Cassazione Sezione Lavoro n. 9016 del 20 giugno 2002, Pres. Senese, Rel. Cuoco).


 
LA PRESTAZIONE LAVORATIVA A TEMPO PARZIALE SVOLTA DOPO UN RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PIENO DEVE ESSERE CALCOLATA PROPORZIONALMENTE AI FINI DELL'ANZIANITÀ PREVIDENZIALE - Anche quando vi sia cambiamento del datore di lavoro (Cassazione Sezione Lavoro n. 9013 del 20 giugno 2002, Pres. Senese, Rel. Capitanio).


 
IL LAVORATORE HA DIRITTO DI ESSERE SENTITO PERSONALMENTE PER DIFENDERSI DA ADDEBITI DISCIPLINARI - Può essere rappresentato dal suo legale solo se gli abbia conferito uno specifico mandato (Cassazione Sezione Lavoro n. 8846 del 18 giugno 2002, Pres. Sciarelli, Rel. Vigolo).


 
LE DEROGHE AL DIVIETO DI PRESTAZIONI SUPPLEMENTARI PER I LAVORATORI ASSUNTI A TEMPO PARZIALE DEVONO ESSERE STABILITE DAI CONTRATTI COLLETTIVI IN TERMINI SPECIFICI - Non è sufficiente la fissazione di limiti quantitativi (Cassazione Sezione Lavoro n. 8718 del 17 giugno 2002, Pres. Ianniruberto, Rel. Toffoli).


 
L'INIDONEITÀ FISICA PUÒ GIUSTIFICARE IL LICENZIAMENTO SE È DI DURATA INDETERMINATA O INDETERMINABILE - Oppure di regredibilità incerta (Cassazione Sezione Lavoro n. 8497 del 13 giugno 2002, Pres. Trezza, Rel. D'Angelo).


 
RESPONSABILITÀ DI UN AMMINISTRATORE LOCALE PER AVERE PERCEPITO DALL'ENTE UN'INDENNITÀ NON DOVUTA IN BASE A DICHIARAZIONI DA LUI RILASCIATE - Il giudizio spetta alla Corte di Conti (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 8229 del 6 giugno 2002, Pres. Marvulli, Rel. Salmè).


 
IL LAVORATORE CHE CHIEDE AL GIUDICE L'ADEGUAMENTO DELLA RETRIBUZIONE NON DEVE PROVARNE L'INSUFFICIENZA - La valutazione spetta al giudice (Cassazione Sezione Lavoro n. 8097 del 4 giugno 2002, Pres. Sciarelli, Rel. Picone).


 
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