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I BENEFICI PREVIDENZIALI PER I LAVORATORI CHE SIANO STATI ESPOSTI ALL'AMIANTO SI APPLICANO ANCHE AI DIPENDENTI DELLE FERROVIE DELLO STATO - In presenza dei requisiti previsti dalla legge 27 marzo 1992 n. 257 (Corte Costituzionale, sentenza n. 127 del 22 aprile 2002, Pres. Ruperto, Red. Vari).


 
IL LAVORATORE NON DEVE PROVARE IL DANNO DERIVATOGLI DAL LICENZIAMENTO - L'art. 18 St. Lav. lo determina presuntivamente nella misura pari alla retribuzione perduta (Cassazione Sezione Lavoro n. 2853 del 26 febbraio 2002, Pres. Trezza, Rel. Di Lella).


 
LE PARTI SOCIALI NON POSSONO CONCORDARE L'INTERPRETAZIONE AUTENTICA DI UN PRECEDENTE CONTRATTO COLLETTIVO - Questa facoltà è riservata al legislatore, con riferimento a norme di legge (Cassazione Sezione Lavoro n. 4222 del 25 marzo 2002, Pres. Prestipino, Rel. Capitanio).


 
ACCETTANDO L'ASSUNZIONE, IL LAVORATORE SI VINCOLA AL RISPETTO DEL CONTRATTO AZIENDALE APPLICATO NELL'IMPRESA - Anche se non è iscritto alle organizzazioni sindacali firmatarie (Cassazione Sezione Lavoro n. 4218 del 25 marzo 2002, Pres. D'Angelo, Rel. De Matteis).


 
IN CASO DI PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, IL LAVORATORE CHE FORNISCE GIUSTIFICAZIONI SCRITTE PUÒ CHIEDERE ANCHE DI ESSERE ASCOLTATO PER DIFENDERSI ORALMENTE - La richiesta di convocazione può essere disattesa se risulta meramente dilatoria (Cassazione Sezione Lavoro n. 4187 del 23 marzo 2002, Pres. Genghini, Rel. Vidiri).


 
I CRITERI CHE IL GIUDICE DEVE APPLICARE PER STABILIRE SE IL CAMBIAMENTO DELLE MANSIONI SIA LEGITTIMO - Ai fini dell'accertamento della dequalificazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 4012 del 20 marzo 2002, Pres. Prestipino, Rel. Filadoro).


 
IL DATORE DI LAVORO NON PUÒ DETRARRE DAL RISARCIMENTO DEL DANNO DOVUTO AL LAVORATORE IN CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO, L'INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE CORRISPOSTAGLI DALL'INPS - Si tratta di rapporti diversi (Cassazione Sezione Lavoro n. 3904 del 16 marzo 2002, Pres. Mileo, Rel. Capitanio).


 
NELL'INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO COLLETTIVO SI DEVE PARTIRE DAL DATO TESTUALE, TENENDO PERÒ PRESENTE CHE SPESSO LE PAROLE USATE DALLE PARTI NON SONO SUFFICIENTI A FARE INDIVIDUARE LA LORO COMUNE VOLONTÀ - Anche per il particolare linguaggio usato nelle relazioni industriali e per la pluralità dei livelli di contrattazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 3091 del 4 marzo 2002, Pres. Dell'Anno, Rel. Vidiri).


 
LA SOSPENSIONE DAL LAVORO PER COLLOCAMENTO IN CIGS È ILLEGITTIMA SE L'IMPRENDITORE NON COMUNICA PREVENTIVAMENTE ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI GLI SPECIFICI CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DA SOSPENDERE - I lavoratori colpiti dal provvedimento hanno diritto al pagamento dell'intera retribuzione (Cassazione Sezione Lavoro n. 3047 del 2 marzo 2002, Pres. Dell'Anno, Rel. Celentano).


 
L'IMPRENDITORE PUÒ CONTROLLARE DIRETTAMENTE, ANCHE IN MODO OCCULTO, L'ATTIVITÀ LAVORATIVA DEI DIPENDENTI - Purché non faccia uso di apparecchiature per il controllo a distanza (Cassazione Sezione Lavoro n. 3039 del 2 marzo 2002, Pres. Sciarelli, Rel. Vigolo).


 
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