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articoli archiviati per il 2005




IL LAVORATORE NON PUÒ CHIEDERE, IN BASE AL PRINCIPIO DELLA PARITÀ DI TRATTAMENTO, L'ATTRIBUZIONE DI UN BENEFICIO CONCESSO DALL'AZIENDA AD ALCUNI SUOI COLLEGHI - La domanda può essere fondata sull'esistenza di un uso aziendale generalizzato o sul divieto di discriminazione nei casi previsti dalla legge (Cassazione Sezione Lavoro n. 3474 del 21 febbraio 2005, Pres. Ciciretti, Rel. Spanò).


 
LA LEGGE N. 230 DEL 1962 NON CONSENTIVA L'ASSUNZIONE A TERMINE PER FAR FRONTE AD UNA PROGRAMMATA ESPANSIONE DELL'ATTIVITÀ DELL'IMPRESA - Non si tratta di esigenza determinata da un evento eccezionale (Cassazione Sezione Lavoro n. 3005 del 15 febbraio 2005, Pres. Ciciretti, Rel. Vigolo).


 
LA RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO PER LA MANCATA ADOZIONE DELLE MISURE IDONEE A TUTELARE L'INTEGRITÀ FISICA DEL DIPENDENTE È ESCLUSA SOLO IN CASO DI DOLO O RISCHIO ELETTIVO DEL LAVORATORE - Ovvero di eventi non connessi allo svolgimento dell'attività lavorativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 2263 del 4 febbraio 2005, Pres. Sciarelli, Rel. Capitanio).


 
IL CONSUMATORE DANNEGGIATO DA UN'INTESA TRA IMPRESE LIMITATRICE DELLA CONCORRENZA PUÒ AGIRE GIUDIZIALMENTE PER OTTENERE IL RISARCIMENTO - Davanti alla Corte d'Appello (Cassazione Sezione Unite Civili n. 2207 del 4 febbraio 2005, Pres. Carbone, Rel. Berruti).


 
LE DIRETTIVE COMUNITARIE ATTRIBUISCONO AI MEDICI SPECIALIZZANDI UN DIRITTO PERFETTO ALLA RETRIBUZIONE - La relativa domanda va proposta davanti al giudice ordinario (Cassazione Sezione Lavoro n. 2203 del 4 febbraio 2005, Pres. Corona, Rel. Altieri).


 
PER DETERMINARE LE DIFFERENZE DI RETRIBUZIONE DOVUTE IN BASE ALL'ART. 36 DELLA COSTITUZIONE SI DEVE TENER CONTO DELLA TREDICESIMA MENSILITÀ PREVISTA DAL CONTRATTO COLLETTIVO DI RIFERIMENTO - Non della quattordicesima (Cassazione Sezione Lavoro n. 2144 del 3 febbraio 2005, Pres. Mattone, Rel. Amoroso).


 
IL PERIODO DI DODICI MESI ENTRO IL QUALE OPERA IL FONDO DI GARANZIA DEI CREDITI DEI LAVORATORI DEVE ESSERE CALCOLATO, A RITROSO, DAL MOMENTO IN CUI IL LAVORATORE ASSUME QUALSIASI INIZIATIVA GIUDIZIARIA PER LA TUTELA DEL SUO DIRITTO - Secondo i principi affermati dalla Corte di Giustizia europea (Cassazione Sezione Lavoro n. 1885 del 1 febbraio 2005, Pres. Mileo, Rel. De Luca).


 
GLI ACCERTAMENTI SVOLTI IN SEDE AMMINISTRATIVA SULL'IDONEITÀ FISICA DEL LAVORATORE NON VINCOLANO IL GIUDICE - Che ha il potere-dovere di controllarne l'attendibilità (Cassazione Sezione Lavoro n. 1879 del 1 febbraio 2005, Pres. Mattone, Rel. Stile).


 
LA COSTITUZIONE, DA PARTE DI UN DIPENDENTE, DI UNA SOCIETÀ CHE ABBIA PER OGGETTO LA STESSA ATTIVITÀ DEL DATORE DI LAVORO COSTITUISCE VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI FEDELTÀ - In base all'art. 2105 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 1878 del 1 febbraio 2005, Pres. Senese, Rel. Miani Canevari).


 
IL LODO ARBITRALE IRRITUALE EMESSO IN MATERIA DISCIPLINARE SECONDO L'ART. 7 ST. LAV. PUÒ ESSERE IMPUGNATO PER VIZI DELLA VOLONTÀ - E per inosservanza di disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi (Cassazione Sezione Lavoro n. 1398 del 24 gennaio 2005, Pres. Sciarelli, Rel. Foglia).


 
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