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articoli archiviati per il 2005




IL LAVORATORE PUÒ LIBERAMENTE DISPORRE DEL SUO DIRITTO ALLA PROSECUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO - L'accettazione della collocazione in mobilità non rientra fra le rinunce che possono essere impugnate in base all'art. 2113 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 8281 del 20 aprile 2005, Pres. Ravagnani, Rel. D'Agostino).


 
PER ACCERTARE SE IL LAVORATORE SIA STATO LICENZIATO VERBALMENTE OPPURE SI SIA DIMESSO, IL GIUDICE DEVE CONDURRE UN'INDAGINE PARTICOLARMENTE RIGOROSA - Trattandosi di beni giuridici che formano oggetto di tutela privilegiata (Cassazione Sezione Lavoro n. 7614 del 13 aprile 2005, Pres. Sciarelli, Rel. Balletti).


 
L'APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE ITALO–SVIZZERA IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE COMPORTA CHE LA PENSIONE ITALIANA DEBBA ESSERE CALCOLATA IN BASE ALL'INTERA RETRIBUZIONE PERCEPITA DAL LAVORATORE NELLA CONFEDERAZIONE ELVETICA - Anche se i contributi versati in Svizzera sono inferiori a quelli previsti dalla legge italiana (Cassazione Sezione Lavoro n. 7455 del 12 aprile 2005, Pres. Mercurio, Rel. Toffoli).


 
PER OTTENERE LA RESTITUZIONE DI SOMME CORRISPOSTE AL LAVORATORE IN ECCESSO ALLA RETRIBUZIONE PREVISTA DAL CONTRATTO COLLETTIVO, L'AZIENDA DEVE DIMOSTRARE DI ESSERE INCORSA IN ERRORE ESSENZIALE E RICONOSCIBILE - In base agli articoli 1429 e 1431 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 7020 del 5 aprile 2005, Pres. Mercurio, Rel. Balletti).


 
LA VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI FEDELTÀ VERSO IL DATORE DI LAVORO PUÒ RAVVISARSI ANCHE NELL'OCCULTAMENTO DI SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSI - In base agli articoli 1175, 1375 e 2105 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 6957 del 4 aprile 2005, Pres. Ciciretti, Rel. Celentano).


 
L'INSEGNANTE DI SCUOLA PUBBLICA NON PUÒ ESSERE CONDANNATO AL RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO DALL'ALLIEVO PER OMESSA VIGILANZA - Ne risponde l'Amministrazione (Cassazione Sezione Terza Civile n. 6723 del 30 marzo 2005, Pres. Preden, Rel. Levi).


 
PER LA DETERMINAZIONE DEL RISARCIMENTO DEL DANNO BIOLOGICO NON È OBBLIGATORIO FARE RICORSO ALLE TABELLE IN USO PRESSO ALCUNI UFFICI GIUDIZIARI - Il danno temporaneo può essere liquidato insieme a quello permanente (Cassazione Sezione Lavoro n. 6586 del 29 marzo 2005, Pres. Senese, Rel. Filadoro).


 
MENTRE LA CONTESTAZIONE DISCIPLINARE DEVE AVVENIRE A IMMEDIATO RIDOSSO DELL'INFRAZIONE, LA SANZIONE PUÒ ESSERE APPLICATA ANCHE A DISTANZA DI TEMPO - Sempre nel rispetto del principio di buona fede (Cassazione Sezione Lavoro n. 6137 del 22 marzo 2005, Pres. Ianniruberto, Rel. Balletti).


 
DEVE RITENERSI "COLLABORATORE FISSO" IL GIORNALISTA CHE METTE A DISPOSIZIONE LE PROPRIE ENERGIE LAVORATIVE PER FORNIRE CON CONTINUITÀ AI LETTORI DI UNA TESTATA UN FLUSSO DI NOTIZIE IN UNA SPECIFICA E PREDETERMINATA AREA DELL'INFORMAZIONE - In base all'art. 2 CNLG (Cassazione Sezione Lavoro n. 5878 del 17 marzo 2005, Pres. Mattone, Rel. Balletti).


 
IL LICENZIAMENTO VERBALE ATTUATO DA UN'AZIENDA CON MENO DI SEDICI DIPENDENTI COMPORTA IL DIRITTO DEL LAVORATORE LICENZIATO AL RISARCIMENTO DEL DANNO - In base all'art. 1223 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 5611 del 15 marzo 2005, Pres. Ciciretti, Rel. De Matteis).


 
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