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GLI ELEMENTI DI PRESUNZIONE UTILIZZABILI AI FINI DELL'ACCERTAMENTO DEL DANNO DA DEMANSIONAMENTO - Con valutazione complessiva (Cassazione Sezione Lavoro n. 8893 del 14 aprile 2010, Pres. Vidiri, Rel. Bandini).


 
L'INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE SI VERIFICA QUANDO L'ATTO VIENE A CONOSCENZA DEL DEBITORE - Non è sufficiente il deposito di un ricorso davanti al giudice del lavoro (Cassazione Sezione Lavoro n. 8745 del 13 aprile 2010, Pres. Vidiri, Rel. Napoletano).


 
NEL LIQUIDARE IL RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE, IL GIUDICE DEVE TENER CONTO DI TUTTI I SUOI ASPETTI - Pur evitando duplicazioni (Cassazione Sezione Lavoro n. 8360 dell'8 aprile 2010, Pres. Trifone, Rel. Lanzillo).


 
L'USO AZIENDALE E' FONTE DI UN OBBLIGO UNILATERALE DI CARATTERE COLLETTIVO - L'accertamento della sua esistenza è rimesso al giudice di merito (Cassazione Sezione Lavoro n. 8240 del 7 aprile 2010, Pres. De Luca, Rel. Balletti).


 
IN CASO DI SELEZIONE PER PROMOZIONI, IL DATORE DI LAVORO HA L'OBBLIGO DI MOTIVARE LE SUE SCELTE E DI FORMARE UNA GRADUATORIA - Anche se ciò non sia espressamente previsto dalle norme contrattuali (Cassazione Sezione Lavoro n. 7535 del 29 marzo 2010, Pres. Vidiri, Rel. Zappia).


 
IN CASO DI LICENZIAMENTO PER SCARSO RENDIMENTO IL DATORE DI LAVORO DEVE PROVARE CHE IL MANCATO RAGGIUNGIMENTO DEL RISULTATO PREVISTO DERIVI DA NEGLIGENZA DEL LAVORATORE - Tenuto conto dell'organizzazione dell'impresa (Cassazione Sezione Lavoro n. 7398 del 26 marzo 2010, Pres. Roselli, Rel. Di Cerbo).


 
IL LICENZIAMENTO PER SOPPRESSIONE DI POSTO NON E' LEGITTIMO SE IL DATORE DI LAVORO NON PROVI L'IMPOSSIBILITA' DI COLLOCARE IL LAVORATORE LICENZIATO IN ALTRA POSIZIONE - Con riguardo alla sua capacità professionale e alle caratteristiche dell'intera azienda (Cassazione Sezione Lavoro n. 7381 del 26 marzo 2010, Pres. Roselli, Rel. D'Agostino).


 
IL LAVORATORE, IN CASO DI TRASFERIMENTO ILLEGITTIMO, HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO - Ma ne deve provare l'esistenza (Cassazione Sezione Lavoro n. 7350 del 26 marzo 2010, Pres. Vidiri, Rel. Curzio).


 
NON COSTITUISCE SANZIONE DISCIPLINARE L'OBBLIGO PER I DIPENDENTI PUBBLICI DI VERSARE ALL'AMMINISTRAZIONE I COMPENSI PER ATTIVITA' ESTERNE NON AUTORIZZATE - In base all'art. 53 del decreto legislativo n. 165/2001 (Cassazione Sezione Lavoro n. 7343 del 26 marzo 2010, Pres. De Luca, Rel. Bandini).


 
IL DANNO PER PERDITA DI CHANCES DEVE ESSERE ACCERTATO CON CRITERIO PROBABILISTICO - E' legittima una valutazione equitativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 7414 del 26 marzo 2010, Pres. Vidiri, Rel. Balletti).


 
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