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NEL RAPPORTO DI PUBBLICO IMPIEGO IL TRATTAMENTO ECONOMICO DIRIGENZIALE REMUNERA TUTTE LE FUNZIONI E I COMPITI SVOLTI - In base al principio di omnicomprensività (Cassazione Sezione Lavoro n. 9246 del 21 aprile 2011, Pres. Vidiri, Rel. Nobile).


 
IN CASO DI LICENZIAMENTO MOTIVATO CON PIU' ADDEBITI, LA GIUSTA CAUSA PUO' ESSERE RAVVISATA ANCHE IN UNO SOLO DI ESSI - In base all'art. 2119 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 8774 del 15 aprile 2011, Pres. Roselli, Rel. Tricomi).


 
IL LICENZIAMENTO INTIMATO DA UN SOGGETTO PRIVO DEL POTERE DI RAPPRESENTANZA DELL'ENTE DATORE DI LAVORO NON E' INFICIATO DA NULLITA' ASSOLUTA - Può essere ratificato (Cassazione Sezione Lavoro n. 8459 del 13 aprile 2011, Pres. Foglia, Rel. Bandini).


 
TRA LA GIUSTA CAUSA E IL GIUSTIFICATO MOTIVO SOGGETTIVO DI LICENZIAMENTO NON ESISTONO DIFFERENZE QUALITATIVE - Ma solo quantitative (Cassazione Sezione Lavoro n. 8456 del 13 aprile 2011, Pres. Miani Canevari, Rel. Filabozzi).


 
IL DIRITTO ALLE DIFFERENZE DI RETRIBUZIONE SI PRESCRIVE IN CINQUE ANNI ANCHE SE VIENE FATTO VALERE CONTEMPORANEAMENTE AL DIRITTO ALLA QUALIFICA - Che è soggetta a prescrizione decennale (Cassazione Sezione Lavoro n. 8057 dell'8 aprile 2011, Pres. Miani Canevari, Rel. Curcuruto).


 
L'ASSENZA PER MALATTIA CAUSATA DA NOCIVITA' DELL'AMBIENTE DI LAVORO NON VA COMPUTATA NEL PERIODO DI COMPORTO - In base all'art. 2087 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 7946 del 7 aprile 2011, Pres. Miani Canevari, Rel. Mancino).


 
LA COMUNICAZIONE DI APERTURA DELLA PROCEDURA DI MOBILITA' HA ANCHE LA FINALITA' DI RENDERE TRASPARENTE IL PROCESSO DECISIONALE DELL'AZIENDA - In base alla legge n. 223 del 1991 (Cassazione Sezione Lavoro n. 7744 del 5 aprile 2011, Pres. Lamorgese, Rel. Filabozzi).


 
IL DIRITTO DEL MALATO AL CONSENSO INFORMATO ATTIENE ALLA SUA DIGNITA' - Tutelata anche dal Trattato di Lisbona (Cassazione Sezione Terza Civile n. 7237 del 30 marzo 2011, Pres. Petti, Rel. Uccella).


 
L'AZIENDA NON HA IL DOVERE DI AVVERTIRE IL DIPENDENTE DELLA IMMINENTE SCADENZA DEL PERIODO DI COMPORTO - Non rientra nell'obbligo di correttezza (Cassazione Sezione Lavoro n. 7037 del 28 marzo 2011, Pres. Miani Canevari, Rel. Stile).


 
L'ESISTENZA DI UNA FATTISPECIE CRIMINOSA PUO' ESSERE ACCERTATA DAL GIUDICE CIVILE - Ai fini del risarcimento del danno (Cassazione Sezione Terza Civile n. 6684 del 23 marzo 2011, Pres. Morelli, Rel. Amendola).


 
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