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IL RIFIUTO, DA PARTE DI UN IMPIEGATO, DI INCONTRARE I DIRIGENTI DELLA SOCIETÀ DATRICE DI LAVORO PER L'ESAME DI QUESTIONI ORGANIZZATIVE PUÒ GIUSTIFICARE IL LICENZIAMENTO - In quanto notevole inadempimento (Cassazione Sezione Lavoro n. 11938 dell'8 giugno 2005, Pres. Mileo, Rel. Maiorano).

Il ripetuto rifiuto, da parte di un impiegato di secondo livello, di incontrare i dirigenti della società datrice di lavoro per l'esame di questioni attinenti all'attività e all'organizzazione aziendale può configurare un notevole inadempimento ai doveri e agli obblighi connessi alla prestazione di lavoro e pertanto giustificare il licenziamento. Il criterio posto dall'art. 1455  cod. civ. secondo cui, ai fini della risoluzione del contratto per inadempimento, l'importanza di quest'ultimo va valutata in relazione all'interesse dell'altra parte, può trovare applicazione nel caso di licenziamento per giustificato motivo soggettivo, in base all'art. 3 della legge n. 604 del 1966.


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