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OCCULTAMENTO DELL'EFFETTIVO EDITORE DI UN GIORNALE DIETRO LO SCHERMO DI UNA COOPERATIVA - Può configurare comportamento antisindacale. - Possibile seguito anche in sede penale di una vicenda del quotidiano "Paese Sera" accaduta nel 1989 (Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, sentenza del 6 febbraio 1998, Pres. Zecca, Rel. Bonaventura).

La vicenda del fallito tentativo di rilancio del quotidiano Paese Sera, attuato all'inizio del 1989 dalla società Fedit, costituita dal costruttore Francesco Gaetano Caltagirone, dal tipografo Riccardo Beretta e dalla FIPI, finanziaria del P.C.I., dopo essere stata oggetto di un procedimento per repressione di comportamento antisindacale davanti al giudice del lavoro, potrà avere un seguito in sede penale. La Fedit all'epoca acquistò la testata e concluse, con la cooperativa che gestiva il giornale, un accordo in base al quale, tra l'altro, assunse a proprio carico i debiti precedenti e gli oneri finanziari della futura gestione, nominò direttore e vice direttore e lasciò alla cooperativa il ruolo formale di editore con il compito di incassare i contributi previsti (per le cooperative) dalla legge sull'editoria. Dopo alcuni mesi la Fedit si tirò indietro e la crisi del giornale fu inevitabile.

L'Associazione Stampa Romana promosse allora davanti al Pretore di Roma un procedimento in base all'art. 28 St. Lav. sostenendo che la Fedit aveva eluso di diritti di informazione del sindacato nascondendosi dietro lo schermo della cooperativa. Il Pretore rigettò la domanda. L'Associazione Stampa Romana propose appello. A causa delle note carenze strutturali e organizzative della giustizia romana, la causa è stata decisa in grado di appello dopo circa sette anni. Il Tribunale di Roma, con sentenza del 10 febbraio 1998 (Pres. Zecca, Rel. Bonaventura), accogliendo l'impugnazione proposta dall'Associazione Stampa Romana, ha dichiarato che la Fedit ha tenuto un comportamento antisindacale occultando le sue qualità di effettivo editore del quotidiano Paese Sera e di datrice di lavoro dei giornalisti ad esso addetti. Conseguentemente il Tribunale ha ordinato alla Fedit di adempiere a tutti gli obblighi derivanti dai rapporti di lavoro con tali giornalisti. Infine il Tribunale ha disposto la trasmissione alla Procura della Repubblica di copia degli atti del processo ed in particolare dell'accordo intercorso fra la Fedit e la cooperativa "per le determinazioni di sua competenza".


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