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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

NEL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO IL COMPORTAMENTO DELLE PARTI HA VALORE DICHIARATIVO DELLA LORO VOLONTĄ - Che può essere anche diversa da quella manifestata inizialmente (Cassazione Sezione Lavoro n. 7342 del 17 aprile 2004, Pres. Ravagnani, Rel. Battimiello).

Nel rapporto di lavoro il comportamento delle parti ha valore dichiarativo della loro volontà. Trattandosi di rapporto che si protrae nel tempo, la volontà contrattuale resta iscritta in ogni atto di esecuzione del contratto. L'esecuzione, strumento necessario di interpretazione del contratto, può persino disvelare una volontà diversa da quella manifestata inizialmente, sì da modificare l'intero assetto negoziale del rapporto (Cass. 15 giugno 1999 n. 5960). Deriva, a maggior ragione, che il contenuto del contratto individuale, quanto alle mansioni, è dato, oltre che dalle previsioni del contratto collettivo, cui le parti abbiano fatto riferimento, anche dalle obbligazioni accessorie che il lavoratore abbia eventualmente assunto al momento dell'assunzione o successivamente, nella fase dinamica del rapporto.


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