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IL GIUDIZIO DI ADEGUATEZZA DELLA RETRIBUZIONE DEL LAVORATORE SUBORDINATO, IN BASE ALL'ART. 36 DELLA COSTITUZIONE, DEVE ESSERE RIFERITO AL SUO COMPLESSO - E non a ciascuna componente (Corte Costituzionale n. 470 del 22 novembre 2002, Pres. Ruperto, Red. Vaccarella).

L'art. 36 Cost. nel proclamare il diritto del lavoratore a una retribuzione proporzionata al suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare un'esistenza libera e dignitosa non può essere riferito alle singole fonti della retribuzione del lavoratore, ma alla sua globalità. Al fine di accertare la legittimità della retribuzione dei lavoratori dipendenti in relazione al disposto dell'art. 36 Cost. occorre fare riferimento non già alle singole componenti, ma al complesso della retribuzione. Deve pertanto ritenersi non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 5, D.L. 19 settembre 1992 n. 384 nella parte in cui ha consentito che il lavoro straordinario prestato dai dipendenti delle Ferrovie dello Stato venga retribuito in misura inferiore al lavoro ordinario.


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