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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

UN CONCORSO PER ASSUNZIONE PUÒ LASCIARE AL DATORE DI LAVORO UN MARGINE DI DISCREZIONALITÀ NELLA SCELTA DEI CANDIDATI DA ASSUMERE - Ma la selezione deve rispettare le regole di correttezza (Cassazione Sezione Lavoro n. 13922 del 9 novembre 2001, Pres. Mercurio, Rel. Roselli).

Il datore di lavoro che indice un concorso per assunzioni assume nei confronti di coloro che vi partecipano l'obbligo di svolgerlo e di designare il vincitore o i vincitori. Se il bando lo prevede, la scelta del personale da assumere può essere effettuata con un certo margine di discrezionalità, ma deve rispettare le regole di correttezza e buonafede. La discrezionalità non può cioè trascendere nell'arbitrio. Nel diritto dell'obbligazioni avviene spesso che la prestazione non sia rigidamente predeterminata nel titolo costitutivo, e che questo lasci al debitore più o meno ampio spazio di scelta nell'adempimento.


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