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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

IL GIUDICE PUÒ ANNULLARE LE NOTE DI QUALIFICA NEGATIVE, SE LA LORO MOTIVAZIONE È IRRAGIONEVOLE - Il lavoratore danneggiato nella carriera può ottenere che l'azienda sia condannata al risarcimento (Cassazione Sezione Lavoro n. 10450 dell'8 agosto 2000, Pres. Sciarelli, Rel. Figurelli).

Quando un giudizio negativo espresso nelle note di qualifica si ripercuote sulle possibilità di carriera del lavoratore, determinandone l'esclusione dalle valutazioni ai fini della promozione, l'interessato può chiedere al giudice di accertarne l'illegittimità per violazione di criteri contrattuali o delle regole di correttezza e buona fede e di annullarle, nonché di condannare il datore di lavoro al risarcimento del danno.

Le valutazioni espresse dal datore di lavoro nelle note di qualifica non sono insindacabili, essendo egli soggetto ai limiti posti da eventuali criteri obiettivi previsti dal contratto collettivo e soprattutto alla regole di correttezza e buona fede, che comportano anche l'obbligo di motivare la valutazione al fine di consentire al giudice il sindacato in ordine all'eventuale sussistenza di intenti discriminatori o di ritorsioni, ovvero di motivi illeciti.

Se la motivazione è irragionevole e contraddittoria ne consegue l'invalidità del giudizio espresso nelle note di qualifica.


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