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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

IL GIUDICE NON PUÒ SOSTITUIRSI AL DATORE DI LAVORO NELLA FORMULAZIONE DELLE NOTE DI QUALIFICA - Può solo dichiararne l'illegittimità, se nella valutazione non sono stati rispettati i principi di correttezza e buona fede (Cassazione Sezione Lavoro n. 7938 del 10 giugno 2000, Pres. De Musis, Rel. Dell'Anno).

Il dipendente che abbia riportato nelle note di qualifica annuale il giudizio "mediocre" invece di quello "ottimo" in precedenza conseguito, non può ottenere dal magistrato il riconoscimento del diritto ad un diverso giudizio ("distinto"). Al giudice non è dato sostituirsi al datore di lavoro nella valutazione dell'attività lavorativa dei propri dipendenti, ma soltanto dichiarare l'illegittimità di tale valutazione, ove essa costituisca il risultato di un comportamento non improntato ai principi di correttezza e buona fede.


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