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PUBBLICAZIONE DI FOTO FATTE A UN'ATTRICE CINEMATOGRAFICA MENTRE PRENDEVA IL SOLE NELLA PISCINA DELLA SUA VILLA - Costituisce interferenza illecita nella sua vita privata (Tribunale Civile di Milano, sentenza n. 12703 del 23 novembre 2000, Est. Migliaccio).

M.M., attrice cinematografica, è stata fotografata, a sua insaputa, da un reporter del settimanale Eva Express 3000, mentre prendeva il sole sul bordo della piscina di un villino preso in affitto per le vacanze estive. Le foto sono state pubblicate con grande evidenza dal periodico.

L'attrice ha promosso davanti al Tribunale Civile di Milano un giudizio nei confronti dell'editore e del direttore del settimanale, chiedendo la loro condanna al risarcimento dei danni morali e patrimoniali.

Ella ha invocato l'art. 615 bis del codice penale, che punisce le interferenze illecite nella vita privata. I convenuti si sono difesi sostenendo che era stato esercitato correttamente il diritto di cronaca. Il Tribunale di Milano con sentenza n. 12703 del 23 novembre 2000, Est. Migliaccio, ha accolto la domanda dell'attrice ed ha condannato l'editore e il direttore in solido al pagamento in suo favore della somma di lire 45 milioni quale risarcimento dei danni da reato.


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