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IL GIUDICE NON PUÒ RITENERE LEGITTIMO IL LICENZIAMENTO DISCIPLINARE SE PER L'INFRAZIONE ADDEBITATA AL LAVORATORE IL CONTRATTO COLLETTIVO PREVEDE UNA SANZIONE MINORE - Prevale l'autonomia collettiva. (Cassazione Sezione Lavoro n. 14555 del 9 novembre 2000, Pres. Trezza, Rel. Vidiri).

Nel valutare la gravità dell'infrazione disciplinare commessa da un lavoratore il giudice deve tener conto di quanto previsto in materia dal contratto collettivo. Ove un determinato comportamento del lavoratore subordinato sia contemplato dal contratto collettivo come specifica infrazione disciplinare, cui corrisponde una sanzione di tipo conservativo (multa, sospensione) tale condotta non può essere oggetto, in sede giudiziaria, di un'autonoma valutazione di maggiore gravità; il giudice non potrà pertanto ritenere legittima la sanzione del licenziamento. Deve infatti ritenersi che l'autonomia collettiva, nella specificazione e graduazione delle mancanze disciplinari abbia compiuto la valutazione della peculiarità di quel comportamento come illecito disciplinare di grado inferiore e meritevole, pertanto, di una sanzione più lieve del licenziamento.


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