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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

L'OBBLIGO DELL'INPS DI INFORMARE CORRETTAMENTE L'ASSICURATO SULLA SUA POSIZIONE PREVIDENZIALE HA NATURA CONTRATTUALE - In caso di errore che induca il dipendente a dimettersi, l'ente è tenuto al risarcimento del danno (Cassazione Sezione Lavoro n. 19340 del 17 dicembre 2003, Pres. Senese, Rel. Lamorgese).

L'Inps è tenuto a risarcire il danno subito dal lavoratore che sia stato indotto a por termine anticipatamente al rapporto di lavoro a seguito di errata comunicazione da parte degli uffici dell'ente dei dati relativi alla sua posizione contributiva e che si sia visto poi rigettare la domanda di pensione di anzianità per insufficienza dei contributi versati. L'Inps ha infatti l'obbligo, ai sensi dell'art. 54 della legge 9 marzo 1989 n. 88, di comunicare all'assicurato che ne faccia richiesta i dati relativi alla propria situazione previdenziale e pensionistica. L'ultimo periodo di questa norma dispone che "la comunicazione da parte degli Enti ha valore certificativo della situazione in essa descritta". Considerata tale specifica funzione attribuita dalla legge alla comunicazione cui l'Ente è tenuto in ordine alla situazione previdenziale e pensionistica dell'assicurato, legittimamente costui fa affidamento sulla esattezza dei dati a lui forniti. L'inadempienza da parte dell'Inps all'obbligo di fornire informazioni esatte sulla situazione previdenziale dell'assicurato costituisce illecito contrattuale in quanto fondato su rapporto giuridico previdenziale.


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