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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

LA MINACCIA DI LICENZIAMENTO PUO' GIUSTIFICARE L'ANNULLAMENTO DELLE DIMISSIONI, SE RISULTA INGIUSTA - L'onere della prova incombe sul lavoratore (Cassazione Sezione Lavoro n. 11359 del 15 maggio 2009, Pres. Ianniruberto, Rel. Picone).

Nel caso che il lavoratore si dimetta per evitare un licenziamento per "giusta causa", minacciato dal datore di lavoro, le dimissioni possono essere annullate, per vizio della volontà, solo se la minaccia sia ingiusta, ovvero se gli addebiti mossi al lavoratore siano privi di fondamento. L'onere di fornire la prova dell'invalidità delle dimissioni, ossia dell'infondatezza degli addebiti mossi, è a carico del lavoratore che propone l'azione di annullamento e non dell'azienda.


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