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IN CASO DI SVOLGIMENTO DI MANSIONI PROMISCUE, AI FINI DELLA PROMOZIONE A UNA QUALIFICA SUPERIORE DEVE TENERSI CONTO DI QUELLE QUALITATIVAMENTE PREVALENTI - In base all'art. 2103 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 26978 del 22 dicembre 2009, Pres. Sciarelli, Rel. Napoletano).

Marco D. ed altri dipendenti della  s.p.a. Anas inquadrati come cantonieri nella categoria B2 hanno chiesto al Tribunale dell'Aquila di accertare il loro diritto alla superiore qualifica di B1 in quanto addetti anche alla guida di macchine speciali. Il Tribunale, dopo avere svolto l'istruttoria, ha accolto la domanda. Questa decisione è stata integralmente riformata, in grado d'appello, dalla Corte dell'Aquila che ha ritenuto infondata la domanda. La Corte ha ritenuto che l'elemento caratterizzante la qualifica rivendicata, rispetto a quella rivestita, era rappresentato dalla utilizzazione - rectius guida - di macchine speciali e che tale utilizzazione da parte dei lavoratori, pur avvenuta, non era risultata, nell'espletamento delle loro mansioni tipiche di cantoniere, prevalente.

In particolare la Corte d'Appello ha osservato che l'adibizione dei lavoratori alla guida delle macchine speciali si era verificata esclusivamente nei periodi invernali, quando si era reso necessario adoperare i mezzi per lo sgombero della neve. I lavoratori hanno proposto ricorso per cassazione censurando la decisione della Corte abruzzese per vizi di motivazione e violazione di legge. Essi hanno sostenuto che ai fini della promozione automatica in base all'art. 2103 cod. civ. si doveva fare riferimento alle mansioni qualitativamente prevalenti e che la Corte d'appello non aveva considerato che essi venivano adibiti alla guida non solo delle macchine sgombra neve ma anche ad altri mezzi speciali quali le pale meccaniche, le macchine per lo sfalcio dell'erba e della pulizia delle cunette.

La Suprema Corte (Sezione Lavoro n. 26978 del 22 dicembre 2009, Pres. Sciarelli, Rel. Napoletano) ha accolto il ricorso. La giurisprudenza di legittimità - ha ricordato la Corte - è oramai definitivamente orientata nell'affermare che in caso di mansioni promiscue, ove la contrattazione collettiva non preveda una regola specifica per l'individuazione della categoria di appartenenza del lavoratore, come non risulta nella specie, la prevalenza - a questo fine - non va determinata sulla base di una mera contrapposizione quantitativa delle mansioni svolte, bensì tenendo conto, in base alla reciproca analisi qualitativa, della mansione maggiormente significativa sul piano professionale, purché non espletata in via sporadica od occasionale; la Corte di Appello si è sostanzialmente attenuta a questo principio in quanto, considerando particolarmente qualificante, ai fini di cui trattasi, la conduzione di macchine speciali, e non negando l'avvenuto espletamento di tale mansione ha ritenuto, tuttavia, siffatta utilizzazione avvenuta in via episodica in quanto espletata esclusivamente nei periodi invernali ed in occasione della necessità di adoperare i mezzi per lo sgombero della neve. La motivazione della sentenza impugnata, per quanto attiene la valutazione delle emergenze istruttorie - ha osservato la Cassazione - deve però ritenersi inadeguata in quanto la Corte ha tenuto conto esclusivamente della utilizzazione delle macchine sgombra neve e sulla base di tale dato ha espresso un giudizio di occasionalità, obliterando del tutto di considerare altresì, la utilizzazione, nel corso anche di altre stagioni dell'anno, di altri tipi di macchine (pala meccanica, falcia erba, ecc.), così come riferito dai testi. La Suprema Corte ha rinviato la causa, per nuovo esame, alla Corte d'Appello di Ancona.


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