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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

IL GIUDICE PUO' RIDURRE IL PERIODO DI COMPORTO IN CASO DI RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE - In base all'art. 2110 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 27762 del 30 dicembre 2009, Pres. Sciarelli, Rel. De Renzis).

Il decreto legislativo n. 61 del 2000 ha introdotto il principio di non discriminazione fra il lavoro a tempo parziale e quello a tempo pieno. Ciò tuttavia non impedisce al giudice, nell'ipotesi di lavoro a tempo parziale, di stabilire il periodo di comporto per malattia in misura inferiore a quello previsto per il rapporto a tempo pieno, in base al potere conferitogli dall'art. 2110 cod. civ.; ciò al fine di evitare conseguenze eccessivamente onerose per il datore di lavoro. Non è di ostacolo a tale interpretazione il fatto che il potere di modulazione della durata del periodo di comporto sia stato affidato alla contrattazione collettiva, atteso che, in assenza di quest'ultima, è pur sempre necessario provvedere, pur nel rispetto del principio di non discriminazione tra lavoro a tempo parziale e quello a tempo pieno, ad applicare il rapporto di proporzionalità in relazione all'impegno lavorativo rapportato al tempo.


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