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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

LA TRANSAZIONE INTERVENUTA FRA LAVORATORE E DATORE DI LAVORO NON PRODUCE EFFETTI NEI CONFRONTI DELL'ENTE PREVIDENZIALE - Autonomia dell'obbligo contributivo (Cassazione Sezione Lavoro n. 24832 del 24 novembre 2011, Pres. Stile, Rel. Bandini).

La transazione intervenuta tra lavoratore e datore di lavoro è estranea al rapporto tra quest'ultimo e l'ente previdenziale, avente ad oggetto il credito contributivo derivante dalla legge in relazione all'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato, giacché alla base del credito dell'ente previdenziale deve essere posta la retribuzione dovuta e non quella corrisposta, in quanto l'obbligo contributivo del datore di lavoro sussiste indipendentemente dal fatto che siano stati in tutto o in parte soddisfatti gli obblighi retributivi nei confronti del prestatore d'opera, ovvero che questi abbia rinunziato ai suoi diritti; conseguentemente, attesa l'autonomia tra i due rapporti, la transazione suddetta non spiega effetti riflessi nel giudizio con cui l'ente previdenziale fa valere il credito contributivo.


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