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LA DEQUALIFICAZIONE PER UN BREVE PERIODO DI UN LAVORATORE CON QUALIFICA DIRIGENZIALE NON VALE A TRASFORMARLO IN PSEUDO DIRIGENTE - Ai fini della tutela contro il licenziamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 14552 del 17 agosto 2012, Pres. Roselli, Rel. Berrino).

Un lavoratore con qualifica di dirigente che, dopo avere svolto per 3 anni e mezzo le relative mansioni, venga dequalificato per un periodo di quattro mesi e quindi licenziato, non può essere ritenuto uno "pseudo dirigente" e pertanto non può essergli riconosciuta la tutela prevista dall'art. 18 St. Lav. La breve durata del periodo di dequalificazione non può avere inciso sulla qualifica dirigenziale oggetto dell'accordo tra le parti. La normativa di legge limitatrice dei licenziamenti trova applicazione con riferimento ai soli pseudo-dirigenti, cioè coloro che per essere tali non rivestono funzioni dirigenziali alla stregua delle declaratorie collettive e che non vanno, quindi, confusi coi dirigenti effettivi, tra i quali possono annoverarsi anche i cosiddetti dirigenti per convenzione i quali, siano o meno dirigenti apicali, restano, invece, esclusi dall'applicazione della speciale normativa sui licenziamenti individuali.


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