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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

IL PATTO DI NON CONCORRENZA DELL'AGENTE DEVE ESSERE LIMITATO ALLA MEDESIMA ZONA PER LA QUALE ERA STATO CONCLUSO IL CONTRATTO DI AGENZIA - E' nullo per la parte eccedente (Cassazione Sezione Lavoro n. 18560 del 29 ottobre 2012, Pres. Stile, Rel. Tricomi).

L'art. 1751-bis, comma 1, c.c. nel disciplinare il patto di non concorrenza stabilisce che lo stesso deve riguardare la medesima zona, clientela e genere di beni o servizi per i quali era stato concluso il contratto di agenzia e la sua durata non può eccedere i due anni successivi all'estinzione del contratto. In ordine alla richiamata disposizione, la giurisprudenza di legittimità ha avuto modo di affermare che in caso di patto di non concorrenza inserito in un contratto di agenzia, detto patto può ritenersi operante ai sensi dell'art. 1751-bis c.c. comma 1, solo per la medesima zona e clientela per la quale era stato concluso il contratto di agenzia, mentre deve ritenersi nullo per la parte eccedente.


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