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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

IL LAVORATORE HA DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE PER LE MANSIONI SUPERIORI SVOLTE, ANCHE SE NON GLI SPETTI LA RELATIVA QUALIFICA - In base all'art. 2103 c.c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 23940 del 10 novembre 2014, Pres. Roselli, Rel. Piergiovanni Patti).

Il diritto al trattamento economico corrispondente alle mansioni superiori esercitate è garantito dall'art. 2103 c.c. in modo autonomo dal conseguimento della qualifica superiore e deve quindi essere riconosciuto per tutto il periodo in cui sia stato accertato un siffatto esercizio, anche se, per il ricorso della condizione ostativa prevista dal medesimo art. 2103 c.c., non possa essere attribuita all'interessato la qualifica anzidetta. Deve applicarsi il principio della corrispondenza fra mansioni e qualifica, che conferisce al lavoratore il diritto soggettivo alla retribuzione corrispondente alle superiori mansioni esercitate, indipendentemente dalla definitiva acquisizione della relativa qualifica (Cass. 17 aprile 2012, n. 6001), in riferimento specifico al suo risvolto contributivo.


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