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L'ESISTENZA DI UN GIUDICATO E' RILEVABILE D'UFFICIO - Esso compre il dedotto e il deducibile (Cassazione Sezione Lavoro n. 7562 del 15 aprile 2016, Pres. Nobile, Rel. Tria).

Il giudicato, interno o esterno, copre il dedotto e il deducibile in relazione al medesimo oggetto, e cioè non soltanto le ragioni giuridiche e di fatto esercitate in giudizio, ma anche tutte le possibili questioni, proponibili sia in via di azione, sia in via di eccezione, le quali, sebbene non dedotte specificamente, costituiscono precedenti logici, essenziali e necessari, della pronuncia divenuta definitiva. L'esistenza di un giudicato, sia esterno che interno, è rilevabile d'ufficio e il giudice è tenuto a pronunciare su di essa qualora emerga da atti comunque prodotti nel corso del giudizio di merito. In cessazione il relativo rilievo avviene con cognizione piena, che si estende al diretto esame degli atti del processo e alla diretta valutazione e interpretazione degli stessi mediante accertamenti anche di fatto, indipendentemente dalla interpretazione data al riguardo dai giudici di merito.


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