Restringi Allarga Aumenta carattere Diminuisci carattere Caratteri normali
Pubblicato in : Giudici avvocati e processi Stampa E-mail

IL GIUDICE RICHIESTO DI RICONOSCERE LA QUALIFICA DI REDATTORE ORDINARIO PUO' ATTRIBUIRE QUELLA DI COLLABORATORE FISSO - Qualificazione giuridica del rapporto (Cassazione Sezione Lavoro n. 8189 del 22 aprile 2016, Pres. Bronzini, Rel. Negri Della Torre).

In materia di lavoro giornalistico non incorre nella violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato il giudice di merito che, investito della domanda di riconoscimento della qualifica di redattore ordinario, pervenga all'attribuzione della diversa qualifica di collaboratore fisso. In tal caso, infatti, il giudice, operando all'interno dei fatti allegati dalle parti e sulla base delle acquisizioni probatorie raggiunte in esito al processo, si limita alla più esatta qualificazione giuridica del rapporto sostanziale controverso, in ciò dovendosi configurare l'attuazione del principio iura novit curia e del principio di legalità della decisione giudiziaria (art. 113, comma primo, c.p.c.), i quali escludono che dalle prospettazioni formulate dalle parti possano derivare limitazioni al giudice nella scelta e interpretazione delle norme da applicare alla fattispecie dedotta.


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