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DOMANDA DI RISARCIMENTO PROPOSTA CONTRO UN "PROVIDER" PER UN ANNUNCIO PUBBLICITARIO DIFFUSO DA UNO SCONOSCIUTO VIA INTERNET - Respinta negli Stati Uniti in applicazione del Communications Decency Act (Corte di Appello del IV Circuito, 4 novembre 1997).

Negli Stati Uniti, dopo la strage causata dalla bomba di Oklahoma City, una persona rimasta sconosciuta ha diffuso via Internet, servendosi del "provider" American Online, un avviso pubblicitario che offriva magliette dedicate all'attentato e invitava gli interessati a telefonare al signor K. Z. per acquistarle. Z., del tutto estraneo all'iniziativa ha ricevuto molte telefonate di persone indignate per il contenuto dell'inserzione e persino minacce di morte. American Online ha rimosso l'avviso, che però è stato ripetutamente rimesso in rete dallo sconosciuto inserzionista, che ha usato false carte di credito, sin quando ciò gli è stato impedito dal provider mediante un cambiamento della procedura. Ne è seguita una causa promossa da Z. contro American Online, per non avere provveduto prontamente alla definitiva rimozione dell'avviso. La domanda di risarcimento è stata rigettata sia in primo grado che in appello. La decisione di secondo grado è stata emessa il 12 novembre dalla Corte di Appello del 4° Circuito (Z. v. American Online Inc. n. 97-1523), con riferimento all'art. 230 del Communications Decency Act. Questa norma, secondo la Corte, esonera i "providers" da responsabilità per informazioni diffuse da terzi.


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