Legge e giustizia: domenica 25 agosto 2019

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IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AL PARLAMENTO SULLA RIFORMA DELL'ORDINAMENTO GIUDIZIARIO - NON SONO MARGINALI LE MODIFICHE CHE DEVONO ESSERE APPORTATE ALLA LEGGE DELEGA - Contrastato il tentativo di irregimentare la Magistratura.

Nel messaggio che ha rinviato al Parlamento la legge delega per la riforma dell'ordinamento giudiziario il Presidente della Repubblica ha definito "questione di fondamentale importanza" quella della menomazione dei poteri del Consiglio Superiore della Magistratura, attuata con il previsto nuovo sistema di formazione e di avanzamento. Ciò significa che le modifiche ritenute necessarie dal Capo dello Stato, non attengono ad aspetti marginali della riforma, ma alla sua impostazione, in quanto diretta ad irregimentare i magistrati mediante meccanismi estranei al sistema voluto dalla nostra Costituzione. In questo disegno si inseriscono anche le altre norme legislative che il Presidente della Repubblica ha ritenuto in contrasto con l'ordinamento costituzionale: quelle che attribuiscono al Guardasigilli funzioni di indirizzo della politica giudiziaria, nonché il potere di sistematico monitoraggio, attraverso appositi uffici, dell'esito dei procedimenti e quello di impugnare in sede amministrativa le delibere concernenti il conferimento o la proroga di incarichi amministrativi.

Pubblichiamo nella Sezione Documenti il testo integrale del messaggio presidenziale, datato 16 dicembre 2004.


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