Legge e giustizia: domenica 15 dicembre 2019

Pubblicato in : Lavoro, In flash

E' RISARCIBILE IL DANNO CAUSATO DALLA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DI CORRETTEZZA E BUONA FEDE - Principio fondamentale (Cassazione Sezione Lavoro n. 22925 del 9 settembre 2008, Pres. De Luca, Rel. Vidiri).

Il principio di correttezza e buona fede - che secondo la relazione ministeriale al Codice Civile, "richiama nella sfera del creditore la considerazione dell'interesse del debitore e nella sfera del debitore il giusto riguardo all'interesse del creditore" - deve essere inteso in senso oggettivo ed è volto in questa chiave ad enunciare un dovere di solidarietà che permea la vita intera del contratto, dalla fase delle trattative sino a quella della sua esecuzione, e che esplica rilevanza a prescindere dal fatto che esso sia stato espressamente consacrato in concreto in specifici obblighi contrattuali, ovvero sia richiamato dalle norme di legge che governano il singolo rapporto, per trattarsi di un dovere giuridico autonomo nonché di una regola di comportamento fondamentale nella disciplina legale delle obbligazioni, dalla cui violazione, tenendo conto delle circostanze concrete, può discendere ex se, se provato, un danno risarcibile.


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