Legge e giustizia: sabato 21 settembre 2019

Pubblicato in : Lavoro, In flash

IL DATORE DI LAVORO PUO' RICORRERE AD AGENZIE INVESTIGATIVE ANCHE IN CASO DI SOSPETTO DI ILLECITI IN CORSO DI ESECUZIONE - Ma non per la vigilanza sull'attività lavorativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 12568 del 9 giugno 2011, Pres. e Rel. De Renzis ).

Le disposizioni dell'art. 2 dello statuto dei lavoratori, nel limitare la sfera di intervento delle persone preposte dal datore di lavoro a tutela del patrimonio aziendale, non precludono a quest'ultimo di ricorrere ad agenzie investigative, purché non sconfinino nella vigilanza sull'attività lavorativa vera e propria, riservata dall'art. 3 dello statuto direttamente al datore di lavoro e ai suoi collaboratori. Tale intervento è giustificato non solo per l'avvenuta perpetrazione di illeciti e l'esigenza di verificarne il contenuto, ma anche in ragione del solo sospetto o della mera ipotesi che illeciti siano in corso di esecuzione (cfr. Cass. n. 3590 del 14 febbraio 2011; Cass. n. 18821 del 9 luglio 2008; Cass. n. 9167 del 7 giugno 2003 ed altre conformi).


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