Legge e giustizia: luned́ 19 agosto 2019

Pubblicato in : Giudici avvocati e processi

NEL PROCESSO DEL LAVORO IL CONVENUTO HA L'ONERE DELLA SPECIFICA CONTESTAZIONE DEI CONTEGGI ELABORATI DALL'ATTORE - Anche se contesta in radice la sussistenza del credito (Cassazione Sezione Lavoro n. 563 del 17 gennaio 2012, Pres. Roselli, Rel. Arienzo).

Nel rito del lavoro, il convenuto ha l'onere della specifica contestazione dei conteggi elaborati dall'attore, ai sensi degli artt. 167, primo comma, e 416, terzo comma cod. proc. civ., e tale onere opera anche quando il convenuto contesti in radice la sussistenza del credito, poiché la negazione del titolo degli emolumenti pretesi non implica necessariamente l'affermazione dell'erroneità della quantificazione, mentre la contestazione dell'esattezza del calcolo ha una sua funzione autonoma, sia pure subordinata, in relazione alle caratteristiche generali del rito del lavoro, fondato su un sistema di preclusioni diretto a consentire all'attore di conseguire rapidamente la pronuncia riguardo al bene della vita reclamato. Ne consegue che la mancata o generica contestazione in primo grado rende i conteggi accertati in via definitiva, vincolando in tal senso il giudice, e la contestazione successiva in grado di appello è tardiva ed inammissibile.


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