Legge e giustizia: marted́ 16 luglio 2019

Pubblicato in : Giudici avvocati e processi

LA REGOLA DELLA DURATA RAGIONEVOLE DEL PROCESSO SCONSIGLIA L'ESERCIZIO DI ATTIVITA' ISTRUTTORIE CHE NON RISULTINO DECISIVE - Revocabilità delle ordinanze ammissive (Cassazione Sezione Lavoro n. 878 del 16 gennaio 2013, Pres. Lamorgese, Rel. Garri).

Le ordinanze emanate nel corso del giudizio hanno efficacia provvisoria, non hanno effetto preclusivo, sono sempre revocabili e modificabili, anche implicitamente, con la sentenza che definisce il merito del giudizio, fatte salve le limitazioni ex art. 177 cod. proc. civ.. Per conseguenza ove il giudice ritenga di procedere ad un ampliamento istruttorio non gli è precluso, successivamente, melius re perpensa, di revocare anche implicitamente il provvedimento e procedere alla decisione della controversia. La regola, costituzionalizzata, ed immanente nel processo della sua ragionevole durata sconsiglia infatti l'esercizio di attività istruttorie che, seppure in prima battuta ammessa, nel quadro probatorio complessivo non risultino decisive.


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